di Stefania Ricceri

Vitalizza l’esistenza trasformando le cose.

L’elaborazione delle forme vitalizza l’esistenza trasformando le cose e portando l’individuo a lasciare andare, ancora e ancora, in questa fase fondamentale conclusiva.

Nell’approccio farlocco di un nuovo che ancora nuovo non è, non si sa bene dove mettere i piedi.

Ci si trova invischiati in un pantano emotivo che produce memorie e con un importante tirare le somme riguardo il 2023.

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Un periodo di revisione che con questa settimana conclama la fase energetica del mese di Gennaio e che sì, si farà sentire bene, forte e chiaro.

Tutti i buoni propositi per il nuovo anno vengono messi da parte perché prepotente arriva il momento dell’inventario.

Già, metafora migliore non poteva affacciarsi nei meandri ispirativi che mi hanno portato, in sede di consulenza, a spiegare, attraverso questa, cosa succede in questi giorni “gennaini”.

Dunque colgo l’occasione per raccontare anche a te come si vanno muovendo le cose attraverso questa metafora.

Intanto, prima di proseguire, quella che segue è l’apertura Tarologica, che calza davvero a pennello, dedicata  alla settimana che va dall’8 al 14 Gennaio.

l'elaborazione delle forme

L’elaborazione delle forme vitalizza l’esistenza trasformando le cose.

Dunque dicevamo, tutti i nuovi propositi vengono messi da parte perché prepotente arriva il momento dell’inventario.

Trovo sempre affascinante come la Vita trovi modo di manifestare la sua espressione vitale nelle cose degli umani nel mondo.

Paradossale anche come possa contornarsi di estremi senza nemmeno rendersene conto.

Mi spiego meglio.

Umanamente Gennaio è l’avvio del nuovo anno.

Tanta cagnara a festeggiare quella mezzanotte con i razzi al culo e con tutti i migliori propositi per poi, terminata la festa, tornare alle proprie attività di sempre, con le stesse modalità di sempre e gli stessi movimenti di sempre.

Questo condito, chiaramente, dalla speranza che tutto cambi e arrivi qualcosa di nuovo che renda la vita spericolata…

Al riprendere delle proprie attività, per la maggiore, le aziende fanno l’inventario.

Dunque inizia la conta delle cose, presenti, scadute, in accumulo, in via di deterioramento e così via.


Le grandi aziende lo fanno anche più di una volta l’anno, ma, mediamente, il comune denominatore di tutte fa sì che una, o una di quelle, coincida con il mese di Gennaio.

Eppure per la maggiore l’essere umano esce dalla notte brava dei festeggiamenti “svarionato”, sì, ma carico di adrenalina perché inizia il nuovo anno!

Ma, al rientro molti poi devono vedersela con lui: l’inventario!

L’elaborazione delle forme vitalizza l’esistenza trasformando le cose.

Bene, lo stesso accade all’essere umano quando arriva Gennaio.

Ci troviamo nel nostro personale magazzino e facciamo la conta.

Osserviamo come sono andate le cose.

Valutiamo cosa è rimasto dentro di noi, cosa ormai non serve più, cosa ancora può essere utile e cosa portare avanti.

Chiaramente questo produce un movimento emozionale non indifferente.

Vediamo a quello che siamo un anno dopo, a quello che ci eravamo ripromessi di fare e e non abbiamo fatto, ma anche a quello che è stato fatto e come.

Per quanto questo passaggio risulti impegnativo e spesso faticoso è indispensabile per determinare dentro di noi la direzione, verso quale orizzonte puntare.

Ci permette di corroborare l’atteggiamento migliore, lo stato interiore e il peso con cui vogliamo procedere.


Tendenzialmente ci accorgiamo che il peso in questione è sempre troppo, per alcuni accade la scelta di alleggerirsi e lasciare andare.

Per altri meno, ma ciò che è certo è che questa opportunità è per tutti.

Bisogna saperla cogliere senza farsi sovrastare dalle fisime di un mentale preponderante che va sempre alla corsa all’accumulo.

Gennaio, infatti, è un periodo utile per stare dentro e lasciarsi accompagnare dal sentire, dall’ispirazione, dall’intuito.

Un periodo che porta in elaborazione la parte conclusiva di una gestazione che darà successivamente forma a quel nuovo essere che sei, che siamo.

Per questo, di fondamentale importanza ora è assecondare il flusso e mettersi con buona volontà a fare questo inventario interiore.

Nel sistemare, buttare, riorganizzare, nel definire le priorità e nel produrre nuovo spazio, avremo modo di fare ordine e comprendere bene a che punto siamo arrivati.

Avremo inoltre modo di radicarci, di ponderare e determinare chiaramente dove dirigerci.

Con coscienza del fatto che ci stiamo preparando a quello che poi, da Marzo, sarà il livello successivo, il livello superiore.

Ciò detto, questa settimana avvertiremo il passaggio energetico con fasi di spossatezza e svogliatezza.

Un forte desiderio di riposo e di stare in silenzio per conto nostro.

Gli acciacchi tendono a manifestarsi con maggior intensità in questo periodo dell’anno perché così il corpo si ripulisce e ritrova energia vitale indispensabile per procedere.

Ci stiamo preparando per accogliere il Nuovo anno, la natura fa sempre le cose in modo perfetto.

Siamo noi che abbiamo deviato e che avvertiamo maggiore il senso del peso e della fatica perché ad un certo punto qualcuno ha detto che la società deve correre.

Siamo noi che ci abbiamo creduto.

E siamo noi che lo abbiamo scelto.

Nello stesso modo, possiamo scegliere ancora di tornare a sentire il canto meraviglioso della Vita che si esprime attraverso la natura che noi siamo.

E tu, cosa troverai nel tuo magazzino?

Cosa terrai, ma sopratutto, cosa lascerai andare nel prepararti all’ingresso ufficiale del Vibrato 2024?

Ogni cosa riporta alla natura e alla naturalità delle cose.

Siamo verso l’ingresso del Nuovo Rinascimento.

L’era della Interezza è alle porte, la Stirpe dei Puri si va formando…

FIDEM

Umani Divini.

Divini Umani.

Torneremo a guardare le stelle.

E fu sera e fu mattina…

Stefania Ricceri

Stefania Ricceri

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