[wp_ad_camp_2]
Il 20 marzo alle 16,15 UTC il Sole entra i 0° Ariete attivando così l’Equinozio di Primavera. Gli aspetti planetari che accompagnano la formazione di questo punto nel Tempo sono alquanto singolari perché includono, tra le altre cose, l’inizio della Congiunzione tra Marte e Saturno in Capricorno, fenomeno che non si verificava più da 28 anni (l’ultima transito di Marte in Capricorno con Saturno nel segno è accaduto tra il 30 gennaio ed il 10 marzo 1990).
Questo aspetto è particolare perché Saturno governa il Capricorno, quindi in questo transito la sua energia di essenzialità, richiamo alle radici e all’allineamento con il Maestro Interiore, arriva forte e diretta; mentre Marte in Capricorno si trova in una posizione di esaltazione, riuscendo così con la sua forza grintosa e prorompente a rompere i muri di contenimento che avevamo tanto sapientemente costruito intorno alle certezze esistenziali per ripararci dal flusso in movimento che la Vita porta spontaneamente con sé. Combinati insieme, questi due Archetipi non lasciano spazio ad altro se non alla comprensione di se stessi e alla piena manifestazione di quello che è. Non si può più negare l’evidenza, non si può più negare se stessi.
Possiamo considerare l’Equinozio come una spinta ad andare oltre per vincere su tutte quelle paure che ci hanno tenuto lontano dal prenderci la responsabilità di rendere veri i nostri sogni, ogni volta che abbiamo abdicato a noi stessi in nome di una zona confort accogliente ma soffocante. Rimanendo lì siamo regrediti anziché avanzare. I talenti, i sogni, i progetti, si sono disseccati come germogli senza acqua, lasciandoci soli e disperati, senza radici. Nel momento in cui Saturno è entrato di nuovo in Capricorno, lo scorso dicembre, ci ha messo in contatto con la nostra Essenzialità, riattivando il ricordo di ciò che eravamo prima di arrenderci alla parte fragile, permettendole di guidare la nostra vita alla ricerca di finte sicurezze e puntelli, iniziando la stagione delle dipendenze affettive.
[wp_ad_camp_1]
L’Essenzialità è la qualità di Saturno che ora è a disposizione per vedere i settori della vita dove viviamo la dipendenza, anche se di solito la radice è sempre la stessa, la relazione con il Materno – non per niente di fronte al Capricorno si trova il Cancro, governato dalla Luna, le radici familiari.
Marte e Saturno che iniziano a congiungersi (il 20 marzo Marte si trova a 01° e Saturno a 08° del Capricorno) aprono ora una nuova finestra sul panorama della crescita interiore, della presa di responsabilità. E’ arrivato il momento di acquisire consapevolezza sul grado di maestria raggiunto, lontano dalle false modestie, con uno sguardo onesto su quanto sia importante fare i conti con l’entità dei propri talenti.
Il Cielo Astrologico dell’Equinozio presenta due Stellium molto importanti: un gruppo di Archetipi Planetari si trova in Capricorno (Marte, Saturno, Luna Nera e Plutone) ed un altro si trova in Ariete (Sole, Mercurio, Venere e Urano), entrambi Segni Cardinali, gli Apripista. Diventa dunque molto forte la spinta a fare, a mettersi in gioco. Considerando che Marte, Sole, Mercurio e Venere lavorano a livello della personalità e Saturno, Luna Nera, Plutone e Urano operano nel Profondo, si tratta di offrire il giusto contenitore (personalità, corpo, mondo fisico) per qualcosa che sta arrivando da spazi siderali interiori e che torna alla superficie dopo tanto tempo. Lontano dalla paura, che guarda caso a volte è un guardiano amico che ci tiene lontano dal pericolo, ma spesso è una gabbia ristretta dietro cui ci siamo rinchiusi per difesa. Probabilmente riusciremo in questo periodo a renderci conto di quale sia la posizione assunta rispetto a questo grande Arcano, così da spingere i limiti sempre più verso l’oltre.
In base al Sincronario Galattico delle 13 Lune di 28 giorni il 20 marzo ci troviamo nel giorno del Drago Rosso Lunare, Kin 41, giorno 2 dell’Onda Incantata del Sole Giallo, portatore di Illuminazione e chiarezza, giorno 14 della Luna Solare dell’anno del Seme Giallo Cristallo.
[wp_ad_camp_5]
Il Glifo del Drago Rosso è la Grande Madre che nutre tutti, ed è il primo tra i 20 Glifi Solari che formano una parte dello Tzolkin insieme ai 13 Toni Galattici. Aprendo dunque la serie delle 20 Tribù del Tempo, il Drago Rosso è equiparabile all’Ariete, primo tra i 12 Segni Zodiacali, rendendo questo Equinozio un vero e proprio trampolino di lancio per la stagione a venire, già di per sé così densa di nuovi inizi e potenti movimenti astrologici (tra aprile e maggio, come già scritto più volte, Chirone e Urano iniziano un lunghissimo transito tra l’Ariete ed il Toro – per approfondimenti leggi QUI + parte 2 + parte 3).
Diventa molto importante per tutti fare un bel respiro e mettersi in confronto con i nostri progetti. Dove siamo arrivati finora e come vogliamo proseguire il viaggio? E’ tempo di cambiare direzione e crearne una nuova? Perché le direzioni è vero che si cercano, ma possiamo anche crearle grazie alla capacità di trattenere e modellare le nostre visioni. Saturno e Marte in Capricorno hanno il compito di aiutarci in questo, visto che il Capricorno è il terzo ed ultimo Segno di Terra. In questa evoluzione dall’umano Toro/giardino di casa a umano Vergine/parco sociale di scambio con altri umani,  l’umano Capricorno/montagna è diventato la Terra stessa, avendo scalato la montagna delle proprie aspirazioni, spinto dall’ispirazione del Maestro Interiore. In cima ha poi trovato una versione illuminata di se stesso.
Marte transita in Capricorno dal 18 marzo al 17 maggio e rimane in congiunzione stretta con Saturno dal 24 marzo al 14 aprile (circa 05° di orbita).
Tempo di diventare i Maestri che siamo destinati a divenire.
In lak’ech! (Io Sono Un Altro Te Stesso)
Stefania Gyan Salila
Astrologia Evolutiva
Il viaggio dell’anima attraverso gli stati di coscienza

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

€ 19.5

[wp_ad_camp_4]

Lascia un commento