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I significati del Solstizio nella Ruota dell’Anno

Il Festival del Solstizio d’Estate è una data attesa da tutti coloro che si occupano di esoterismo e di pratiche magiche: le forze naturali presenti in questo momento dell’anno permettono infatti l’acquisizione di un grande potere occulto.
E’ in questo momento che si aprono le porte del Regno delle Acque Superiori, il regno della Luna e delle forze che la Grande Madre rappresenta: tesori sommersi ma anche insidie e trappole che si celano nel nostro inconscio.
Intorno a questa data sogno e realtà si confondono poiché il mondo conscio, rappresentato dal Sole, e quello inconscio, rappresentato dalla Luna, sono messi in comunicazione.
Il Fuoco e l’Acqua sono gli elementi purificatori che rappresentano il Solstizio d’estate: da sempre si usa bagnarsi nelle acque dei fiumi o dei laghi e accendere fuochi su cui saltare per purificarsi.
Giano Bifronte, dio creato dalla mitologia dell’Antica Roma è spesso in relazione a questa ricorrenza. Deità posta a guardia dei passaggi nel tempo e nello spazio si presenta con una chiave, l’Acqua, in una mano e un bastone, il Fuoco, nell’altra: la conoscenza e l’intuizione lunari si uniscono alla volontà e alla ragione solare che li guida verso una sapienza superiore che permetterà di avere visione diretta del futuro e capacità di comando sugli eventi.
Chi celebra questo rito avrà nelle sue mani il Pugnale Supremo del Comando e potrà dirigere gli eventi, avendo il controllo sugli immensi poteri lunari associati all’inconscio e all’invisibile, al Regno delle Acque.
La Luna si tinge simbolicamente di Rosso durante questo evento: è l’Acqua, simbolo delle forze dell’Invisibile e dell’Inconscio, che si fa “positiva” passa cioè sotto il controllo della parte Solare, della ragione cosciente, diventando strumento di potere anziché di destabilizzazione e segno tangibile dell’acquisizione di questo potere. Una lunghissima e ricca tradizione di festeggiamenti è giunta fino a noi sovrapponendo alle Antiche ricorrenze pagane dei Solstizi (25 dicembre Sol Invictus e 24 Giugno Fors Fortunae) le successive pratiche cristiane che accolsero in sé parte degli antichi rituali.
Nel calendario celtico i Solstizi coincidevano con la metà della stagione estiva ed invernale, in quello odierno con l’inizio di tali stagioni. Intorno a tali ricorrenze si celebrano rispettivamente, secondo la tradizione cristiana, la nascita di Cristo e quella di Giovanni Battista, che ricorre appunto il 24 giugno. Giovanni Battezzava con l’Acqua, ma dopo di lui qualcun altro avrebbe battezzato con il Fuoco.
Da sempre questi due elementi simbolo della Vita sono rappresentati nel Solstizio d’Estate: l’Acqua diventa Fuoco per donarci la Realizzazione suprema, la Pietra filosofale, il Loto dai Mille petali.
L’inizio del Solstizio coincide con il segno del Cancro, segno d’Acqua Cardinale in cui ha domicilio la Luna, e rappresenta la massima influenza delle forze Lunari dell’Invisibile: da questo momento il sole inizierà il suo declino fino al Solstizio d’Inverno, che coincide con il segno opposto della Capra-Pesce, il Capricorno. Nella tradizione esoterica astrologica questi due segni sono in relazione al Passaggio e rispettivamente simboleggiano l’entrata e l’uscita dell’Anima dal mondo visibile. Questi due momenti sono parte di un processo annuale della Natura che ha sicuramente forti analogie con le pratiche alchimiste che avevano come scopo la ricerca di quella Sapienza,
quell’Oro che avrebbe condotto alla Vita eterna coloro che sapevano distinguere il grosso dal sottile.
L’anno Magico è costituito da otto festività: otto porte cosmiche che permettono all’individuo di evolversi, percepire, pervenire alla propria realizzazione attraverso i cambiamenti scanditi dal mutare della Natura, dalle stagioni e dall’avvicinarsi e allontanarsi ritmico del Sole.
Sette sono i passaggi alchemici che conducono alla Pietra Filosofale (l’ottava porta) Ecco come li descrive Parmenide, filosofo greco, teorico dell’Indistinto e di un approccio panteista e unitario verso Dio e la Natura:

“… fate bianca la natura e così tutto diverrà bianco. Cocendo ulteriormente, sorgerà il rosso, l’Acqua del Mare diverrà rosso sangue – segno, questo, del tempo di Dio, segno finale del Suo avvento, di Lui che viene per glorificare i buoni. Ma prima, il Sole perderà la Sua Luce e la Luna assumerà la funzione del Sole; poi la stessa Luna si ottenebrerà e si convertirà in sangue, e Mare e Terra si apriranno, e i Corpi che erano morti sorgeranno dalle tombe e saranno glorificati, e avranno un volto più glorioso e splendente di mille Soli. E il Corpo, lo Spirito e l’Anima saranno glorificati in unità, e renderanno grazie a Dio perché, dopo tanti tormenti, pene e tribolazioni, sono giunti a un tal bene e ad una tale perfezione, da non essere più soggetti a separazione e a corruzione. Se voi non mi capite, non studiate più e non cercate di mischiarvi a noi poiché siete fuori dal numero dei Sapienti.”

Elisabeth Mantovani

www.elisabethmantovani.com
info@elisabethmantovani.com

Fonte: http://www.larosenoire.it/index.php?page=I_significati_del_Solstizio_nella_Ruota_dell_Anno

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