di Manuela Forte

Oggi mi sono posta una domanda:

Se dovessi comunicare con un uomo che non ha mai sentito parlare di energie oppure non ha conoscenza del sistema energetico sottile, di chakra, di terminologia “olistica”, cosa gli racconterei? Come glielo racconterei? Come gli parlerei di Risveglio della Coscienza?

Ecco, ci ho provato. Ho scritto questo messaggio:

“Caro Uomo,

desidero parlare con te.

Voglio raccontarti come le credenze e i modelli culturali che si ricevono dalla nascita e con i quali si cresce possono diventare delle vere e proprie prigioni mentali.

Ciò che gli altri ti dicono (i genitori, la famiglia di origine, gli insegnanti, la “società” in generale) è quello che puoi o non puoi fare, quello che devi o non devi fare, quello che bisogna fare per essere considerati di successo, per essere riconosciuti dal modello di società, quello che la famiglia si aspetta nel ruolo di padre, partner, figlio.

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Il modello competitivo (fatti valere più degli altri, dimostra la tua forza, più cose possiedi più sei potente, raggiungi gli obiettivi che ti fissi altrimenti non hai successo, guadagna tanto denaro per sostenere il modello-famiglia, sii qualcuno altrimenti non esisti) determina quali idee genereranno le tue azioni, anche se non sono in coerenza con la tua sensibilità profonda.

 

Ti sei mai fermato ad ascoltare veramente come percepisci le emozioni dentro di te?
Puoi onestamente dichiarare che non ti vergogni di provare ciò che provi, quando lo provi?
Ti nascondi per piangere?
Ti nascondi a te stesso quando ti senti vulnerabile, solo, disperato o isolato dal gruppo di riferimento?
Ti nascondi alla tua famiglia, per dovere, quando ciò che fai non coincide con ciò che senti?
Fai finta di essere interessato al calcio, allo sport, agli argomenti superficiali solo perché non vuoi sentirti ridicolo o “diverso”?
Ti vergogni della tua empatia perché considerata debole?

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Sai, siamo stati educati al fiocco rosa e al fiocco azzurro, ai vestiti lineari e al pizzo come sottolineatura all’identità di genere.
Siamo stati educati ad usare le parolacce per rinforzare il discorso autorevole.
Siamo stati educati a rivestire i ruoli, non a lasciare sgorgare l’Essenza.

Parlarti di Cuore può sembrare fuori luogo, può sembrare un discorso da femminuccia.

Ma ci provo.

Desidero poterti mostrare un Orizzonte ampio, con tante sfumature di colori che non abbiano identità di genere, attributi genitali. Sfumature colorate che non siano appoggiate a parole razionali e dogmatiche, tanto meno direttive e autoritarie.

Desidero poterti mostrare la Via del Cuore, l’ascolto delle emozioni che sono nascoste come ruscelli che scorrono sotto la superficie dell’erba alta. L’occhio non le vede, ma il tuo sentire non può negarle se osi essere nella Verità nel Sé e onesto nell’accogliere i segnali del tuo corpo.

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Desidero poterti far sentire l’energia che non vedi, che si muove in te, che ha tanti nomi ma che si sente attivando una sensibilità che appartiene alla parte più gentile e accogliente di te.

Sai, ci vuole coraggio ad essere onesti con se stessi.
Ci vuole coraggio ad essere gentili in un mondo che è separato dal potere e dalla paura.
Il coraggio vero dell’eroe che osa dire “sono stanco, basta, voglio riposare e chiedere aiuto”.
Il coraggio vero del giaguaro che conosce il tempo del riposo e il tempo dell’azione.
Il coraggio vero della talpa che conosce il potere delle vibrazioni per potersi orientare al buio.

Sei fatto di vibrazioni, che sono anche le tue emozioni, lo sapevi?

Cosa accade ad un fiume che cresce a causa delle piogge torrenziali se non ha un letto largo per defluire?

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Deborda.

Così come debordano, prima o poi, le emozioni che scorrono nei meandri nascosti del tuo corpo e cercano lo sguardo di chi osa dire: vi vedo e mi do il permesso di farvi fluire alla luce del giorno!

Caro Uomo, guardati dentro e cerca la via per tornare all’armonia. Non sei solo, molti stanno già camminando sul sentiero della benevolenza e la via della Coscienza ha bisogno di Te. Molti sono smarriti e hanno bisogno di nuovi punti di riferimento, hanno bisogno di trovare una coerenza tra ragione e cuore, perché senza cuore fa troppo male vivere.

L’Umanità tutta ha bisogno di te, le donne hanno bisogno di te. Anche i bambini hanno bisogno di padri, di zii, di amici che inizino a mostrare un esempio di coerenza tra mente e cuore.

Cosa significa “Risveglio”? Cosa significa “Anima”?

E se ti dicessi che significa amare te stesso, essere te stesso oltre le maschere? Darti il diritto di essere emotivo e di esprimerlo?

E se ti dicessi che il vero potere è essere autentici e splendidamente vulnerabili?

Grazie.

Manuela Forte

Fonte : https://www.facebook.com/manuela.forte.77

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