Il sogno lucido è quel sogno in cui una persona realizza che sta sognando ed è in grado di interagire consciamente con il sogno stesso. Le persone possono imparare l’onironautica attraverso varie tecniche (ne parleremo in seguito). Alcuni psicologi utilizzano il sogno lucido per curare le vittime di traumi, inclusi i veterani con un disturbo post-traumatico da stress (Dpts).

Anche Stephen LaBerge, uno psicofisiologo che ha ottenuto il suo dottorato all’Università Stanford, ha dichiarato che studiare l’onironautica potrebbe aiutarci molto a comprendere meglio il fenomeno dei sogni. Le persone che ricordano vagamente i loro sogni sono sempre state un ostacolo per lo studio dei sogni, ma gli onironauti possono ricordare i loro sogni con maggiore chiarezza. Sono anche in grado di eseguire alcune azioni nei sogni seguendo le istruzioni dei ricercatori.

CURARE I TRAUMI

Lo psichiatra J. Timothy Green ha curato un veterano del Vietnam che aveva degli incubi ricorrenti sul giorno in cui aveva visto il suo migliore amico ucciso in battaglia.

Era ogni volta la stessa storia: il suo amico sarebbe caduto e il sangue avrebbe iniziato a scorrere dal collo finché alla fine non sarebbe morto.

«Dato che il sogno era sempre uguale, gli suggerii di scegliere un momento preciso del sogno e ogni notte, quando si addormentava, di visualizzare mentalmente ed emotivamente sé stesso indietro in quel particolare momento e ricordarsi che stava sognando. Decise di selezionare come segnale che stava dormendo quell’istante in cui si rendeva conto che il suo compagno era morto», ha scritto Green in un articolo su Therapist-Psychologist.com.

Il veterano seguì il consiglio di Green e quando vide il suo amico riuscì a rendersi conto che stava sognando. Allora fu in grado di reindirizzare il sogno, dicendo al suo amico che la guerra era finita e che stavano tornando a casa. L’amico questa volta non morì, al contrario si alzò sorridente e andò via.

L’incubo che aveva tormentato quest’uomo negli ultimi trent’anni non tornò più.

Green ipotizza che gli incubi siano dei tentativi del subconscio di rendere un individuo consapevole di qualcosa, oppure «uno sforzo della psiche di porre fine a una difficoltà, persino a un evento terrificante, in una maniera meno traumatica.

«Durante il sogno lucido la persona riesce ad affrontare le immagini spaventose dei suoi sogni e a farli terminare in modo più positivo e meno scioccante», ha scritto Green.

Bill Skaggs, neuroscienziato e scrittore scientifico, ha osservato che le persone che sognano più spesso hanno una maggiore propensione alla depressione.

«Le persone che sono gravemente depresse mostrano spesso un eccesso di sonno Rem (la fase del sonno nella quale si sogna)», ha scritto in un post su Quora.com. «Ridurre la quantità di sonno Rem è un mezzo efficiente per abbassare il livello di depressione, almeno temporaneamente». Dal momento che eliminare il sonno Rem è una soluzione provvisoria, Green aiuta i pazienti a cambiare i loro sogni per ottenere dei risultati più duraturi.

L’ONIRONAUTICA NEGLI STUDI SUI SOGNI

LaBerge ha iniziato a studiare il sogno lucido più di quarant’anni fa per il suo dottorato a Stanford. A quel tempo molti sminuivano il fenomeno dell’onironautica come un temporaneo risveglio dal sogno. Gli esperimenti di LaBerge e altri, tuttavia, hanno dimostrato gli effetti fisici del sogno lucido sul cervello, sul movimento degli occhi e su quello dei muscoli.

I risultati ottenuti sul cervello allontanano l’onironautica dallo stato di veglia, ma anche dall’immaginazione. Un sognatore lucido che svolge una specifica azione in un sogno, come cantare, produce un’attività cerebrale di poco differente dalla stessa persona che canta nello stato di veglia, o che mentre è sveglia immagina di cantare.

Un esperimento di questo tipo era possibile solo con i sognatori lucidi. LaBerge diede istruzioni a un soggetto sottoposto al test di segnalargli quando utilizzava forme predeterminate di movimento oculare nel sogno. Una volta che il sognatore capiva di stare sognando avrebbe mosso gli occhi, azione che avrebbe portato anche gli occhi del suo corpo fisico a muoversi; poi si sarebbe messo a cantare e una volta terminato avrebbe ricominciato a muovere gli occhi.

In questo modo LaBerge poteva rilevare quando il canto iniziava e finiva, esaminando le informazioni dell’attività cerebrale in quel preciso momento per vedere come erano correlate all’azione del cantare.

«Il fatto che il sognatore lucido ricordi in maniera più completa del sognatore non lucido.. offre un’altra argomentazione a favore dell’impiego degli onironauti come soggetti da sottoporre allo studio», ha scritto LaBorge in Lucid Dreaming: Evidence and Methodology. «Non solo possono portare avanti degli specifici esperimenti nel corso dei loro sogni, ma sono anche più propensi a riferirli accuratamente. Che la nostra conoscenza della fenomenologia dei sogni sia fortemente limitata dal ricordo non è sempre apprezzato a sufficienza».

COME CAPIRE CHE STAI SOGNANDO

Green ha indirizzato il suo paziente a focalizzare una scena mentre si addormentava e a essere consapevole che quello scenario aveva luogo nei suoi sogni. Questo è un metodo per allenarsi a sognare lucidamente.

Altri hanno insinuato se fosse possibile per l’onironauta assumere l’abitudine di domandarsi nello stato di veglia: ‘sono sveglio’? Se diventa una pratica si hanno più probabilità di porsi la stessa domanda nel sogno e rendersi conto che effettivamente è un sogno.

Anche tenere a mente un segnale predeterminato può aiutare. Ad esempio nel filmWaking Life, che tratta il tema del sogno lucido, il protagonista sa che se gira l’interruttore ma il livello di illuminazione non cambia sta sognando. Molti onironauti hanno testimoniato che stabilire dei segnali simili gli è utile.

WikiHow fornisce diverse altre tecniche, inclusa quella di appuntarsi una ‘A’ sul palmo. Nel momento in cui vedi la A puoi ricordare di chiederti se sei sveglio.

LaBerge ha scritto: «Finché continuiamo a considerare l’insonnia e il sonno come una semplice dicotomia indugeremo sul letto di Procuste che alle volte è destinato a essere il più scomodo possibile. Ci devono essere dei gradi dello stato di veglia proprio come esistono dei livelli nel dormire (per esempio le fasi convenzionali del sonno). Prima di trovare la strada giusta in questa confusione avremo probabilmente bisogno di contraddistinguere un più vasto assortimento di stati di coscienza rispetto a quelli che riconosciamo attualmente (es. sognare, dormire, svegliarsi e così via)».

*Immagini di un soldato e di un uomo con lo sguardo fisso via Shutterstock

Articolo in inglese: How Lucid Dreaming Could Help PTSD and Give Psychological Insights

Fonte: http://epochtimes.it/n2/news/come-il-sogno-lucido-potrebbe-aiutare-a-curare-il-disturbo-post-traumatico-da-stress-1909.html

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4 Replies to “COME IL SOGNO LUCIDO POTREBBE AIUTARE A CURARE IL DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS”

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