Il Maestro Omraam Mikhael Aivanhov afferma che è possibile trovare, fra gli esseri umani, individui che assomigliano analogicamente a comete, pianeti e soli.

In astronomia, si distinguono – per semplificare – tre tipi di corpi celesti: le comete, i pianeti e i soli.

La cometa attraversa lo spazio come una testa arruffata, si avvicina ad un Sole e dice: «Ho trovato la verità, poiché ho trovato te».  Ben presto però, riprende la sua corsa attraverso lo spazio per incontrare un altro sole, che a sua volta verrà da lei abbandonato per proseguire la sua frenetica ricerca.

A differenza delle comete, i pianeti girano immutabilmente attorno ad un Sole dal quale ricevono il calore e la luce. In questa “rotazione” essi subiscono l’alternanza dei giorni e delle notti, del caldo e del freddo: quando una loro faccia è illuminata, l’altra è immersa nell’oscurità, ma niente può ostacolare il loro paziente cammino intorno al Sole.

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Per quanto riguarda i Soli, questi sono delle sorgenti inesauribili di luce e di calore che dispensano i loro benefici a tutte le creature.

Le comete sono individui che conducono una vita errante e caotica. All’opposto, i pianeti rappresentano coloro che hanno trovato un «centro di gravità permanente», attorno al quale girano fedelmente, poiché sentono di non doversi allontanare da quella sorgente di calore e di luce che è il loro “ideale spirituale”. E pur avendo i loro alti e bassi, perseverano sulla via che hanno intrapreso.

I Soli, invece, sono gli Iniziati, i grandi Maestri, i quali sono andati così lontano sul cammino dell’Amore e della Saggezza che niente può farli più vacillare: essi rimangono il centro, e a partire da quel centro illuminano e riscaldano molte altre creature.

Questa semplificazione abbastanza poetica ci può far comprendere molte cose su noi stessi, e sulla nostra necessità di scegliere la modalità “giusta” di intraprendere il Sentiero Spirituale, sviluppando la capacità di comprendere quando siamo soggetti a illusioni e annebbiamenti.

Le comete sono tutte quelle persone che potremmo anche definire: “Turisti Spirituali”. Essi saltano da un libro all’altro. Oggi vanno dietro a un divulgatore (un operaio della Luce) e lo seguono, domani ne scelgono un altro e abbandonano il primo; consumano informazioni (attraverso video, scritti, audio, ecc.) come se fossero delle patatine fritte.

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Comprendono tutto mentalmente e – in teoria – hanno capito tutto del Sentiero Spirituale, ma nella pratica vivono ancora seguendo modelli comportamentali che li incatenano sempre di più. Cercano di convincere i loro conoscenti, amici e parenti che loro si stanno risvegliando, e usano (si fa per dire) le loro cavie per “testare” le loro conoscenze. I turisti spirituali parlano di chakra aperti, chiusi, bloccati, ostruiti, calcificati, come se fossero i “bar” della zona. La loro conoscenza spirituale è frammentaria, con grandi lacune, fatta di spasmodico bisogno di informazioni e conoscenze per ottenere il risultato di “stare fisicamente e mentalmente meglio di prima”. Vanno a caccia di tecniche, segreti e metodologie per essere migliori, più forti, più furbi, più sani, più attraenti, più ricchi e – ovviamente – più spirituali.

Essi dimenticano completamente che la “tecnica”, il “segreto”, l’uso di sostanze psicotrope, gli esercizi di respirazione o fisici, non accelerano la loro evoluzione, ma rischiano di rallentarla, perché manca loro la capacità di «discernimento» (saggezza sul sentiero), di riconoscere ciò che fa bene e ciò che fa male. Essi non sanno che «l’energia è neutra ed espande quello che trova», pertanto, utilizzando tecniche, segreti, iniziazioni, trattamenti, esercizi vari, richiamando molta energia.

Quest’energia arriva ed espande quello che trova. Se il soggetto è capace di trascendere i bassi desideri della personalità e l’impulsività del plesso solare, che è sempre “in lotta” con qualcuno o qualcosa, allora vi è un aumento di consapevolezza e di luminosità. Altrimenti, tutti i desideri individualistici vengono potenziati, le ansie, le fobie, la fretta, i conflitti non risolti del passato o con la famiglia, aumentano di intensità vibratoria e di frequenza, portando squilibrio.

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Occorre capire bene che soltanto “purificandosi” fisicamente, emotivamente e mentalmente è possibile fare un percorso Spirituale autentico e senza grossi pericoli. Occorre purificare il fisico tramite l’alimentazione, l’emotivo attraverso il silenzio e il contatto con la natura e il corpo mentale attraverso lo studio e la meditazione, la presenza e l’auto-osservazione. Solo così ci si può “preparare” a quello che verrà dopo. Ossia, incarnare la Missione dell’Anima per questa vita, che è di gran lunga la cosa più Luminosa che possiamo fare. E va oltre ogni tecnica, segreto, libro e video.

Per questo motivo sono di gran lunga preferibili i “Pianeti”. Queste sono quelle persone che accettano la dualità, la ciclicità e l’oscillazione della vita quotidiana e ne accettano i risultati con calma, pazienza, tenacia e soprattutto amore. Essi faticano ogni giorno per modificare il loro carattere, raffinandolo, cercando di incarnare le qualità dell’Anima nel mondo materiale: rispetto, gentilezza, quiete, generosità, altruismo, inclusività, condivisione, gioia, ecc.

Essi “ruotano” attorno a un ideale spirituale ben preciso; che poi studiano, meditano e cercano di applicare nella vita. Non seguono, come fanatici o devoti, degli “operai di luce” così, a caso, in base a quello che “va di moda”. Cercano di intraprendere un Sentiero con serietà, quindi sanno che il periodo di formazione è lungo e può richiedere anche più vite. Seguono solo quelle persone che li aiutano a vedere la verità interiore nascosta e gli scheletri dentro il proprio armadio. Non sono in cerca di tecniche o scorciatoie per raggiungere l’illuminazione, sono consapevoli che la rotazione attorno al Sole comporta una necessaria ciclicità nella loro vita.

A volte stanno lavorando sui propri fantasmi del passato e quindi attraversano periodi di buio, ma nonostante tutto vanno avanti, non mollano quell’ideale e quei Maestri che seguono solo perché stanno male e hanno bisogno di un rimedio immediato per soffocare il malessere. Non mischiano le conoscenze, creando ancora più confusione, perseverano seguendo le parole dei loro Insegnanti. Non sviluppano una cieca devozione, essi sanno che il Sole è necessario al Pianeta per la vita e la prosperità, quindi non hanno paura di ricevere e attendere con pazienza il momento in cui essi, a loro volta, diventeranno dei Soli.

Non hanno fretta di diventare dei “guru”. Anzi, potrebbe non interessargli minimamente di prendersi la responsabilità di condurre molte Coscienze sul Sentiero. Semplicemente lavorano per conoscere se stessi ed essere autentici nella Via del Ritorno.

Dobbiamo imparare ad essere dei gioiosi Pianeti. Quel “centro di gravità permanente” è la cosa più bella che possiamo trovare in questa vita. Il pianeta terra accoglie umilmente – e con gioia e gratitudine – tutta l’Energia dal suo amato Sole e da esso riceve tutta la forza necessaria a nutrire miliardi di figli. Questo è vero Amore. E perché non possiamo riuscire anche noi a fare in tal modo? Troviamo il nostro ideale, facciamo chiarezza sul Sentiero che vogliamo intraprendere; lavoriamo con più disciplina, studio e focalizzazione su noi stessi.

Cerchiamo di essere sempre meno “turisti spirituali” e seguiamo una strada che abbia un Cuore. Lasciamoci ispirare da coloro che risuonano nel nostro Cuore come veri Maestri. Quelli che non ci portano al successo facile, ma che ci chiedono sacrificio e impegno quotidiano, per raggiungere una gioia futura molto più straordinaria.

Andrea Zurlini

Fonte : https://www.andreazurlini.it/single-post/2017/03/30/Comete-Stelle-e-Pianeti-come-Esseri-Umani

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