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Da novembre 2016 a gennaio 2017 si svolge un’interessante danza astrologica tra Giove in Bilancia (l’apertura verso il Matrimonio Alchemico tra gli opposti, che trova riflesso nella nostra relazione di coppia. Se siamo single, l’attenzione va comunque verso la relazione che intratteniamo con ciò che sentiamo a noi opposto), Saturno congiunto a Mercurio in Sagittario (scoprire e radicare la missione di vita e darle voce) e Plutone congiunto a Venere in Capricorno (il superamento della paura dell’Ignoto). Le congiunzioni Saturno/Mercurio e Plutone/Venere sono brevi, ma ciò che conta è l’imprinting.
Come già accennato nell’Astrobollettino di questa settimana, i transiti di fine 2016 hanno un riscontro molto profondo dentro di noi e ci mettono in confronto con la necessità di lasciare spazio a ciò che di nuovo vuole farsi strada dentro di noi. Quando ci arrendiamo a ciò che è perché ci innamoriamo di noi stessi, gli opposti che si uniscono, dopo essersi fatti la guerra per anni, danno vita ad una nuova miscela di colori, finora sconosciuta, con sfumature ricche ed appropriate, facendoci toccare punte di soddisfacente imperfezione dentro cui possiamo finalmente rilassarci e lasciarci vivere. Le voci della mente spesso in contrasto tra loro, il pianto del Bambino Interiore, la critica tagliente del Grande Giudice, lasciano spazio ad una musica corale di forte impatto sull’animo che va a toccare corde antiche e dimenticate, quelle del mitico Androgino che fummo nell’unione di Fiamma con il Divino. L’amore che stiamo sperimentando mette pace alle lacrime del Bambino e fa sì che il Giudice perda il suo potere su di noi perché non ci interessa più sentirci all’altezza. Non importa, come ha insegnato Tobias del Crimson Circle. E se proprio ora stiamo male, ci sentiamo stretti e spaventati, chiediamoci quale parte di noi chiede ascolto e spazio e cosa delle strutture mentali di sicurezza necessita di essere trasmutato, alchemizzato.
Esaminando da vicino questi transiti, Giove in Bilancia crea supporto e sostegno reciproco con Saturno in Sagittario, fino al 30 novembre congiunto a Mercurio, così da rendere possibile partire ad esplorare il campo delle relazioni senza troppa sofferenza emozionale, visto che per moltissimi di noi si tratta di un cammino piuttosto impervio. Questa è una condizione di fondo molto importante, che ci permette di osservare con il giusto distacco il nostro ruolo nella coppia o nella singletudine, prenderci le dovute responsabilità, smettere di sentirci vittima e di incolpare l’altro.
Mentre avviene ciò, l’aspetto che contemporaneamente Giove costruisce con Plutone, fino al 26 novembre congiunto a Venere, è di accendere il desiderio di andare oltre le apparenze, le regole comportamentali socialmente accettabili, così tipicamente Bilancia, per scendere dentro il senso di fusione con l’opposto che sia totale, vero e appassionato, senza provare paura di perdersi. Questi prossimi tre mesi ci sfideranno a perderci e non solo per ritrovarsi. Non c’è alcuna ripetizione né ripristino. Non è che ci si ri-trova. Ci si sta creando ex-novo, ab ovo, cioè dal seme che ci ha generato, avendo l’opportunità di scrivere una nuova storia che trasferisca quelle sfumature di colore sul passato, rigenerando le cellule, che producono così un humus nutriente e vitale, potente e generoso. Quando decidiamo che sia arrivato il momento di alleggerire il cuore dai pesi, ciò che avviene è che lasciamo libero del posto per far risalire alla superficie uno strato del Sè rimasto assopito, perché a volte l’Anima rimane accartocciata sotto le lastre di marmo delle antiche ferite. Grazie a questi transiti stiamo sollevando quelle lastre, una ad una, dal 2012 ad oggi. C’è chi ha cominciato subito e chi lo sta facendo ora, ed è sempre nella giusta tempistica, precisa per ognuno di  noi.
E da sotto la polvere si intravvede risplendere l’Arcobaleno.
Stefania Gyan Salila
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I Transiti
Cosa sono, come si interpretano, come influiscono sull’uomo

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