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Vivo l’estate come una sorta di stand-by. Mi succede da qualche anno a questa parte. E’ come se il tempo rallentasse tantissimo, tutto ovattato. E il caldo che mi schiaccia a terra è un invito a radicarmi di più, a spingere le mie radici ancora più in profondità, a prendere coscienza e consapevolezza di quello che ho rifiutato di guardare fin ora. E’ soffocante ma non mi lamento. O almeno cerco di non farlo. Osservo e guardo come per molti sia tempo di raccolto, della grande abbondanza che si manifesta in tutte le sue forme. E invece per me l’estate è l’apice della Purificazione. E’ una lenta discesa agli inferi.

Il Corpo di Dolore si fa sentire più del solito e non riesco a respirare quasi per tutto quello che mi fa vedere, troppe questioni da affrontare tutte insieme. Mi sembra di rimanere senza aria. Sono in balia.
In un momento di folle lucidità spingo il mio corpo e la mia mente al limite. Tentano di difendersi ma non demordo, devo spingermi al di là dei miei limiti. Ed ecco che vengo ripagata. Tutto si quieta. Riesco a Vedere, riesco finalmente a Sentire. Un’inaspettata e insolita calma si impossessa di me. E’ tutto così semplice. Tutto ripartirà, tutto tornerà a fluire. Non ora. In Autunno. Devo essere paziente. La mia Anima mi ricorda che tutto viene per il mio massimo bene. E se c’è questa forte chiamata a Lavorare e a Scavare e a Guarire, va assecondata fino alla fine. Non ho nulla da temere. Finirà tutto molto presto. E’ già finito. Devo solo passarci attraverso. Le grandi domande troveranno risposta, i grandi “problemi” troveranno soluzione. Devo solo passarci attraverso. E allora benedico e ringrazio con tutto il Cuore per questa possibilità. Comprendo che se così non fosse mi ritroverei a girare in tondo in un loop infinito presa dalle solite diatribe. E’ commovente questo sentire.

L’amaro è il gusto che più sento in bocca. Non mi lascia mai. Rivivo tutte le possibilità e le occasioni perse. I pensieri che si arrovellano tutti intorno a un se o a un ma. La mente che mi fa vedere, secondo lei, come sarebbe stata la mia vita se avessi preso quella decisione invece di quell’altra. E mi chiedo se ho sbagliato veramente. Torno in me, è un gioco della mente. Non fuggo da quella malinconia e da quella tristezza, le fisso, nonostante lo stomaco ne risenta e la gola è in fiamme. Non fuggo. Che posso fare? Non ce la faccio da sola.

Chiedo aiuto agli Spiriti della Natura. Prendo le mie carte. Rifletto tra me e me che questo amaro dovrebbe essere alzato a un’ottava superiore. La Genzianella è l’Alleato che mi si pone davanti. le carte confermano il mio sentire. Porta un insegnamento grande con sé: anche l’Amaro ha un suo ruolo importante nella visione interiore e lo si può apprezzare come elemento di purificazione, consapevolezza e guarigione sia fisica che interiore.

Nota di Cammina nel Sole :il sapore amaro è legato alla loggia cuore-intestino tenue)

Raccolgo anche un po’ di Timo, che dà coraggio, apre il Cuore e quieta la mente. Chiedo l’aiuto del Basilico quando sono troppo stanca e non riesco a sentire le Guide.

Se il tuo sentire riguardo a questi ultimi tempi è simile al mio, non ti puoi arrendere. Saranno giorni lunghi e interminabili e le ore scorreranno lentissime. Le emozioni non ti lasceranno in pace, i demoni interiori ti daranno il tormento fino alla fine. Non ci possiamo arrendere. Sei stanco e devastato come me, lo so. Arriverà il tempo di riposare ma non è questo. Fatti forza e non mollare proprio ora. Una grande ricompensa ci aspetta al di là di queste terre perigliose, la Libertà. La Trasmutazione del piombo che con grande dedizione e affetto ci siamo portati dietro per tutti questi anni. La Guarigione delle più profonde ferite. Il Perdono per non esserci amati abbastanza. Ora capisci perché tutto torna a galla? E’ tutto rievocato? Cerca di essere più centrato possibile, ricorda il motivo per il quale stai tornando a rivivere certe sensazioni. E se dovessi perdere il centro e  ritrovarti nel cuore del ciclone, piangi, urla, disperati, tormentati ma non scappare di fronte al dolore. Non scappare mai.
Mesi fa la Dea Yemanja mi portò un messaggio che solo ora ho compreso nella sua totalità: “Entra nelle profondità di te stessa, non avere paura di quello che vedrai. Affrontalo. Ricordati che le perle si formano grazie al dolore. Solo quando avrai affrontato tutto quello che hai lasciato indietro sarai pronta per portare i tuoi doni nel mondo.” E le mie mani traboccavano di perle.

Le perle si formano grazie al dolore, capisci? Sono una reazione, una difesa del mollusco a un attacco ma non è una reazione meccanica, è una trasmutazione! Dal dolore viene creato qualcosa di unico e irripetibile, bellissimo e prezioso.

Che ognuno Lavori instancabilmente dunque. Le nostre mani saranno piene di perle.

Sia fatta sempre la Volontà del Padre e non la nostra.
Ti Abbraccio con tutto il Cuore.

Merj Tauro

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