Avremo la Luna Nuova nella serata del 16 ottobre 2020 alle ore 21.32 italiane, nel segno della Bilancia a 23°.

Eccoci giunti al Novilunio che ci accompagnerà per questo mese lunare fino al 14 novembre con picco di Luna Piena il 31 ottobre 2020 nel segno del Toro – uno dei Pleniluni più potenti dell’anno che apre l’Asse Scorpione/Toro. Ottobre/novembre e aprile/maggio, sono il periodo in cui ogni anno abbiamo questi due Pleniluni – autunno Scorpione e primavera in Toro – e sono i periodi più intensi di rigenerazione, cambiamento e trasmutazione. Siamo nell’Asse dei Segni Fissi e sembra una contraddizione parlare di mutamento, ma è proprio per questo che ci sarà chiesto di accorgerci dove ci stiamo attaccando alla rigidità e alle sicurezze che riteniamo immutabili e rischiano di non rinnovarsi e divenire situazioni non più vitali. Ma iniziamo con questa Luna Nuova del 16 ottobre che ci apre agli inizi e alla semina di ciò che vorremo vedere più chiaramente dentro di noi nei giorni di Luna Piena di fine mese.

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Vedremo poi alla fine dell’articolo con il grafico del Tema, un interessante cielo contrastato e ricco di ambivalenze: siamo entrati nel pieno di questo autunno, che da tempo era previsto come difficile per tanti motivi:

 – la retrogradazione di Marte in Ariete che riattiva gli aspetti di quadratura ai pianeti in Capricorno (Saturno, Plutone e Giove).

– la retrogradazione di Mercurio in Scorpione che ripropone l’opposizione con Urano in Toro, a sua volta retrogrado (ottobre e prima metà dicembre).

– Un Novilunio in cui in due Luminari – Sole e Luna in Bilancia – riattivano gli aspetti critici di opposizione a Marte in Ariete e quadratura quasi esatta a Saturno e Plutone.

Provo a staccarmi dalla tecnica astrologica, per compiere un volo accessibile a tutti. Cosa possiamo seminare in un cielo così bombardato di dubbi, arresti e sfiducia? Pare sia giunto il momento di scegliere da che parte stare, dove posizionare la bussola interiore del nostro giudizio che proprio come il simbolo della Bilancia ci vuole mostrare il delicatissimo tema della scelta.

Come faccio a scegliere consapevolmente, senza sentire che perdo/rinuncio a qualcosa o tradisco me stesso per non perdere qualcosa a cui tengo moltissimo?

La scelta può essere fatta solo se mi elevo al di sopra di tutti i miei opposti e rispondo a una domanda più ampia che sappia racchiudere la polarità (so che è facile a dirsi). Se non trovo un terzo polo che racchiuda i miei estremi, starò sempre male, mi sentirò scisso e crederò di aver perduto una parte di me o aver scelto il meno peggio ma non aver fatto una scelta autentica. Solo se trovo un comun denominatore che possa far vibrare entrambi i poli nello stesso abbraccio, ma anche paradossalmente che non ne racchiuda nessuno dei due, mi potrà creare dentro una sorta di liberazione. Interroghiamoci adesso, cosa possa darci senso di vera liberazione e non conflitto. Uno guardo che si apre e spalanca, e non chiude nella rinuncia e impotenza. Trovare qualcosa che ci possa elevare sopra tutto quanto, a cui rimanere fedeli nonostante tutto.

 

Ognuno di noi può pensare a qualcosa di fondamentale a cui stare vicino, e vedere come si può relazionare alle scelte, anche quelle di ogni giorno, che saranno tarate e guidate da questo valore/ideale, non più dalla guerra degli opposti.

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In una scena cinematrografica fin troppo celebre e ultra citata (clicca qui per vederla), un sacchetto di plastica vuoto, rotea nel vento autunnale tra foglie secche che si sollevano nell’aria in una danza perfetta e sublime, permettendoci di riconoscere la grazia anche in qualcosa di apparentemente casuale e quotidiano. La bellezza, se stai vicino alla bellezza la scorgerai ovunque. Eppure in questo tempo così scosso e mutevole, in cui i punti fissi variano di continuo e le prospettive differenti del nuovo mondo, fanno fatica a emergere, la nostra visione può avere lampi di chiarezza solo se si concede di restringere il campo. Esattamente come il focus di un obiettivo fotografico e una luce ad occhio di bue sul palcoscenico, ora andrà illuminato il punto centrale. Il punto più importante, la questione nevralgica, ciò che ci tiene in piedi e ci fa ancora desiderare di essere qui.

La stella polare – l’unica – da seguire e a cui affidarsi nella notte più buia. Se proviamo a cercare la visione d’insieme rischiamo di crollare e non trovare confini definiti, è troppo vasta, dobbiamo arrivare al dettaglio, al fulcro, al centro. Illuminare una piccola porzione di spazio – il nostro valore più alto e prezioso – e mettere fuori fuoco tutto il resto. Egoismo? Rimozione? Si anche, ma io direi soprattutto, ricerca consapevole di ciò che scelgo di attrarre nel mio spazio vitale.

 

BELLEZZA                   SCELTA                  IDEALE

ESTASI                  DUALISMO                 PORTA

VALORI                   ARMONIA                 AMORE

MEDIAZIONE/VOLONTA’ DESIDERIO

INTEGRITà

Ora è il momento di scegliere da cosa vogliamo essere permeati.

Oltre a tutti gli integratori vitaminici e alimentari utili a rafforzare le difese immunitarie, iniziamo a interrogarci, sul campo energetico che percorriamo ogni giorno e sul cosa permettiamo di entrare di indesiderato e indigesto. Perché se assorbiamo continuamente rabbia, dolore, insoddisfazione, notizie che ci mettono ansia, parole brutali, e non abbiamo la forza e il coraggio di prenderci invece cura di noi stessi, ogni integratore anche il più potente della terra, non potrà fare nulla sulle nostre difese immunitarie – specchio di come viviamo il nostro tempo.

Adesso è davvero venuto il momento di andare verso la vita – e non coltivare pensieri distruttivi, allarmisti e catastrofici che seminano ancora più sfiducia e morte –

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E’ in atto una purificazione globale di tutto il pianeta, dove mi colloco io? Posso scegliere attivamente cosa far rientrare nella mia visuale, nel mio campo visivo, mentale, verbale e se ho scelto di stare accanto alla bellezza, il mio sguardo la scoverà, facendo scudo a tutto il resto. Ma tutto partirà da una mia scelta.

Dove posso iniziare nel mio piccolo a ripulire il mio campo/esistenza, così che possa sentirmi pienamente stabile e integro, per affrontare la tempesta fuori – le aggressioni, dei batteri e non solo – e non sentirmi in balia dei flutti. E’ giunto ancora una volta, in questo lungo 2020, il momento di remare contro ciò che è più facile e da cui siamo circondati – lamentazione, disperazione, resa, impotenza e paura – ma preservare e coltivare quelle piccole zone che dovremo trovare nella nostra esistenza, di bellezza, benessere, amore. L’amore per un lavoro a cui ci dedichiamo con tutta la cura e la delicatezza di cui siamo capaci, l’amore che diamo in una passione, l’amore che doniamo ai nostri affetti più vicini, ai nostri figli, agli allievi, a una pianta o un animale domestico accanto a noi ogni giorno, dovremo ora provare a trovare un gancio che sia pulito e puro come un fiore appena sbocciato. Proteggere con tutte le nostre forze quell’integrità e purezza sarà la nostra missione d’ora in poi… e proprio come gli eroi nelle favole, con questo scudo di luce, attraverseremo l’ombra tutta intorno.

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Marte, pianeta e funzione psicologica importantissima per quanto riguarda la nostra salute psico – fisica, è colui che s’incarica di difenderci e proteggerci e poi solo in un secondo momento, se lo ritiene necessario combatterà per noi. Marte in Ariete in questi mesi, presente nel segno fino a gennaio 2021 nel suo Domicilio Primario, in questo momento sta facendo la su retrogradazione, smorzando le sue qualità e facendoci sentire anche molto stanchi e spesso sfiduciati. Accorgiamoci nella nostra vita quotidiana, se lo stiamo usando – osservando la nostra parte assertiva e di volontà – per delimitare il nostro spazio sacro, o solo per combattere, sfiancati, quando tutto è quasi perduto e le truppe nemiche ci hanno ormai invaso (il nostro delicato ma fortissimo sistema immunitario funziona allo stesso modo).

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                Quando non so dire di No e permetto agli altri di decidere?

Quando mi sono sentito l’ultima volta davvero integro?

Quando mi sento totalmente scarico perché so che sto tradendo la mia scelta/valore in cui credo?

Sono in grado di proteggere il mio spazio sacro?

 

La vita per molti di noi ha preso ritmi vorticosi inimmaginabili, in cui si è smarrito il senso, non solo della bellezza, parola astratta e lontana per molti in un quotidiano in tilt, ma anche del corso naturale delle cose, del tempo delle stagioni della vita. Credo sia un tempo difficile quello che stiamo attraversando, ma non un tempo morto, come sembrerebbe creare il blocco che sta facendo morsa paurosa e arenante, nel mondo attraverso il sintomo della malattia. Credo invece sia un tempo in cui la direzione sta spostandosi dalla periferia al centro, con la paura costante di perdere “tutto” si crea maggior vicinanza alle nostre più pure priorità e al richiamo della vita. Le cose del mondo intero sono andate fuori asse e sono lo specchio di un tilt che necessita di tempo – come racconta lo scontro dei titani Urano in Toro (il nuovo mondo) o e Saturno in Acquario (il vecchio mondo), che si fronteggeranno a partire dal 2021 –  per trovare il bandolo della matassa e costruire un nuova realtà su cui camminare. In questo delicato inizio autunno, che non ci permette di scappare ed evadere, possiamo invece ricontattare quei valori e sogni che cercavamo da ragazzi. La vita che volevamo quando saremmo divenuti “grandi”.

E’ il momento di scegliere da che parte stare e dove puntare la nostra luce ben direzionata sul palco come l’occhio di bue, e dove lasciare invece il buio, perché lì non ci interessa più stare. Sta a noi adesso scegliere da dentro, e iniziare a coltivare quel seme, che da piccolo e invisibile, potrà maturare, quando i tempi si faranno più limpidi, i pianeti retrogradi torneranno diretti, certe contratture planetarie si scioglieranno, e la maglia del tempo – Saturno – avrà maturato e forgiato una forma nuova che adesso non scorgiamo. A quel punto noi saremo già vicini a quel bocciolo di vita, che abbiamo seminato da adesso, quando era invisibile agli occhi.

 

Buon Novilunio a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

 

TEMA DI NOVILUNIO, 16 OTTOBRE 2020 ALLE ORE 21.32, MILANO

Come ho già descritto sopra nell’articolo, questo il grafico di Novilunio che mostra accentuati:

  • Sole e Luna in Bilancia in opposizione a Marte in Ariete in moto retrogrado, e quadratura a Giove, Saturno e Plutone retrogradi.
  • Venere, governatore Bilancia, in opposizione a Nettuno, e trigono a Urano e Giove.
  • Mercurio in Scorpione in moto retrogrado sestile a Venere e Trigono a Nettuno – ma Punto di Talete dell’opposizione Venere e Nettuno.
  • Mercurio governatore dell’Ascendente.

Un cielo in pieno movimento ma ancora molto conflittuale e teso, come ci raccontano i tempi di questo autunno che si affaccia in tutte le difficoltà collettive che stiamo affrontando, con un carico di insofferenza, fatica e rabbia. Per sopportare queste tensioni, dovremo ricalibrare il suo esatto opposto, bellezza, amore e armonia, a fare da scudo alla distruzione che è molto forte in tutto il globo, alla sofferenza che si respira, e alla rabbia e l’impotenza che ci tiene ancora sotto scacco.

 

 

Anna Elisa

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Fonte : https://www.sentieroastrologico.it/luna-nuova-in-bilancia-16-ottobre-2020-leterna-danza-degli-opposti/

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