di Alessandro Pandolfi

Tutto finisce. Arriva il tempo di chiusure, di trasformare situazioni, relazioni, di dire un addio, temporaneo o definitivo che sia. Te ne accorgi in un momento, il periodo é terminato. L’energia é cambiata, qualcosa funzionava ieri e ora non piu. Continuare sarebbe un qualcosa di falso e una prigione al tempo stesso. Il focus era in un centro energetico, su un blocco in un chakra, ora c’é un passaggio rapido, si può passare ad altro.
É ora di fare il salto, di sostituire il vecchio col nuovo, senza troppo aspettare, senza farsi troppe domande. C’é ora un flusso di sincronicità che corre veloce e non va d’accordo con attaccamenti, controllo, paura di perdere, nemmeno col bisogno di vedere avanti, di prevedere.

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Il treno passa per una stazione dove non esistono catene. Molti lo scambiano per un tornado, per un vento di tempesta, che toglie il controllo sugli eventi e ci costringe a lasciare andare quegli stessi ormeggi che fino a poco tempo fa ci infondevano stabilità e sicurezza. Ora ci fanno sentire in gabbia e allo stesso tempo il terremoto spaventa. Saremo liberi se lasciamo che muoia quella parte di noi legata ancora al passato.
Vogliamo essere liberi al punto di infuocarci di ribellione di fronte ad un potere esterno vincolante.
Da una parte siamo noi stessi quel potere che osserviamo nel mondo, é quella parte di noi che non sopporta i cambiamenti, che teme lo stravolgimento incontrollabile e vuole tenerlo a bada. Ribelli e reazionari, abbiamo sempre paura della libertà incontrollabile. Ma la aneliamo più di ogni altra cosa.

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É tempo di volare senza trattenere nulla e nessuno a noi, é tempo di liberare il nostro prossimo, i nostri amori, i nostri progetti, i nostri istinti. Nulla ci appartiene, nulla é nostro per sempre.
Tutto può essere e sarà, tutto può accadere, tutto evolve, tutto si muove e si trasforma, ora più che mai. Non possiamo saperlo prima, possiamo solo allinearci liberando la pista da ogni relitto, ripulire il cuore da ogni zombie “non morto” che ancora teniamo in vita e che ci ruba energia che dovremmo usare altrove.
Il treno sta per partire, può rinnovare la nostra vita, può portarci opportunità rivoluzionarie.

Il tempo é: adesso.

Il luogo é: dove siamo già.

Destinazione: il nostro futuro.

Alessandro Pandolfi

www.astrologiaquantistica.it

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Fonte : http://astrologiaquantistica.it/4-novembre-luna-nuova-in-scorpione/

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