di Claudia Sapienza 
Mi inchino di fronte allo Spirito che siamo
Mi inchino di fronte all’Essere umano che siamo

Mi inchino di fronte alla nostra totalità 

Alle 8:17 di questa mattina la Luna raggiunge il suo culmine nel segno della Vergine illuminata da un Sole che vuole abbattere con forza le barriere che ci separano dallo Spirito che siamo, per mostrarci qualcosa che dobbiamo assolutamente vedere.

Cerchiamo di dissolvere il velo poco alla volta. 

Il Segno della Vergine è il segno che più si dedica al servizio, all’ordine, alla disciplina meticolosa e pignola, alla giustizia, e alla perfezione, questo almeno secondo quanto dice l’astrologia classica, ma nella sua più alta manifestazione vibratoria il segno della Vergine parla di SERVIZIO fine a se stesso, un servizio umile ed incondizionato che non ha più bisogno di avere qualcosa in cambio, riconoscimento, fama, denaro. Il Segno della Vergine, che tra l’altro è “giustamente” il più criticato dello zodiaco parla anche di  controllo emotivo che ha portato le Anima a diventare molto mentali come meccanismo di difesa, perché molto probabilmente l’Anima ha dovuto soffrire tremendamente in passato e pertanto deve incontrare il suo dolore a piccole dosi.

Partiamo da qui, dunque, dal servizio incondizionato.

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Come posso cercare qualcosa in cambio se sono al servizio dell’umanità o dello Spirito?

Ovviamente non è un discorso che vale per tutti, ma posso ammettere che ha fatto parte della mia vita per molto tempo, ma… si… spesso le Anime che vivono nel ruolo del servizio stanno nascondendo un senso di colpa che non riescono a vedere, e pertanto indossano le vesti del salvatore in cerca di redenzione, un ruolo che le faccia sentire meglio, nel giusto, dalla parlate di Dio, dalla parte dei buoni, di coloro che si sacrificano e si offrono, e chi più del segno della Vergine è in grado di sacrificarsi offrendo il suo servizio.

Vedo spesso nei Temi Natali questa invisibile manifestazione che poco ha a che fare con il segno della Vergine

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Anime che un tempo hanno dovuto uccidere si ritrovano ora a salvare, Anime che hanno perso un figlio ora lavorano con i bambini, Anime che sono state punite, ora cercano la redenzione, Anime che hanno partecipato attivamente all’inquisizione ed ora lavorano per liberare il femminile, ma anche …Anime che sono convinte di aver sbagliato, ora si puniscono in eterno…. salvando se percorrono un cammino spirituale, o privandosi della gioia se non lo percorrono. In cerca di redenzione in realtà stiamo servendo noi stessi più che lo Spirito.

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E’ un circolo vizioso molto difficile da vedere, perché non conosciamo la storia che vibra alle nostre spalle, nelle nostre ossa e nel nostro DNA attraverso l’eredità dai nostri avi o le nostre precedenti vite, ma soprattutto perché è molto difficile scoprire le dinamiche e strategie dell’ego che vuole solo difenderci e proteggerci  spesso dietro le sue giustificazioni.

Ma andiamo avanti…

Questa Luna in Vergine viene illuminata da una vibrazione Pescina molto importante! 

Cerchiamo prima di tutto di comprendere meglio la vibrazione Pesci.

E’ l’ultimo segno dello zodiaco, pertanto rappresenta la fine di un ciclo, la dissoluzione di ogni barriera che ci separa gli uni dagli altri, astrologicamente parlando viene descritto come il segno degli artisti, dei poeti, descrivendo queste persone come spesso per aria, tra le nuvole, senza una chiara direzione, talvolta nascosti nella loro stessa confusione a volte con un bicchiere di troppo in mano.

Anche queste ovviamente sono solo caratteristiche del segno.

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Nella sua massima manifestazione percepisco il segno del Pesci come quello più a contatto con lo Spirito, l’Anima vicina alla soglia che però ha riconosciuto la sua totale umanità, altrimenti se non l’ha abbracciata rischia di adottare piuttosto la fuga e la trascendenza in cerca dello Spirito che conosce solo attraverso la propria mente.

Ora che abbiamo più o meno in chiaro queste due energie, vediamo di metterle una di fronte all’altra integrando un po’ anche gli altri corpi celesti, sempre parte di ogni evento astrologico e lunare.

Il Sole è congiunto a Nettuno e a Giove, entrambi governatori dei Pesci, pertanto questa dissoluzione è una grande grandissima chiamata che ci invita a vedere! ma soprattutto anche a sentire, sempre quando si parla di LUNA!


Da una parte veniamo chiamati a riconoscerci Spirito, a dissolvere nostre barriere, a riconoscerci unità, dall’altra parte veniamo chiamati ad osservare il nostro controllo, la nostra rigidità, e soprattutto veniamo chiamati ad osservare CHI STIAMO SERVENDO.

Noi stessi nelle vesti del salvatore

O lo Spirito in nessuna veste. 

L’Anima o l’Essere umano

andiamo avanti… perché non è affatto facile rispondere a questa domanda.

La Luna Nera in Gemelli si interpone tra Sole/Nettuno/Giove e la Luna attraverso una quadratura, invitandoci ad osservare con distacco i nostri pensieri, le nostre credenze, le nostre convinzioni cercando poco alla volta di dis identificarci almeno per un attimo, osservandole non come nostri ma della nostra mente.

Sono lì, e noi vogliamo che restino lì, non vogliamo affatto giudicarli e rinnegarli (ancora), ma semplicemente osservarli.

Ogni pensiero non accolto, lotterà per farsi sentire e vedere. Questa è la natura di Lilith (farsi vedere), pertanto non possiamo non prenderla in considerazione.

Ciò che rinneghiamo diventa più forte

Ciò a cui si resiste, persiste.

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Questo Plenilunio ha delle basi ben solide che però portano nel mondo di Ade, ha una cornice particolare, diversa da quella dell’anno scorso,

Viene governato dal un Nodo Lunare Sud nel segno dello Scorpione, ed il segno dello Scorpione è il più intenso dello zodiaco, in questo segno viene racchiusa tutta la sofferenza umana, le cose più atroci che l’anima può aver vissuto nel suo lungo viaggio di reincarnazioni portandola a dissociarsi (per forza) con le proprie emozioni, il proprio sentire, il proprio corpo, la propria … umanità.

La vita che chiamiamo nostra non è che una vita che continua, vita dopo vita, esperienza dopo esperienza. Veniamo al mondo innocenti come dei bambini, ma ci portiamo nelle ossa già il trauma dei nostri antenati, è solo questione di tempo prima che vengano in qualche modo provocati.

Vita dopo vita abbiamo dimenticato chi siamo, e sempre vita dopo vita, stanchi ed esausti vogliamo dare un senso alla nostra sofferenza pertanto incominciamo a percorre un cammino spirituale, mettendo un po’ da parte la nostra umanità sofferente. E’ una strategia di fuga necessaria per sopravvivere in un corpo fin troppo dolente ed in una vita fin troppo difficile con ricordi fin troppo inconsci e dolorosi.


E così, vita dopo vita il corpo l’abbiamo dimenticato. L’abbiamo anestetizzato, l’abbiamo rifiutato. Se pensiamo di non esserci dimenticati del nostro corpo perché magari abbiamo un tema natale molto terreno, allora sicuramente abbiamo dimenticato le nostre emozioni umane, rinnegandole e non volendole affrontare perché troppo dolorose.

Ed il cammino spirituale dell’asceta, del servitore, del monaco, della suora, è il cammino più intrigante per l’anima sofferente. Curo le mie ferite per guarire quelle degli altri. Ma spesso queste ferite rimangono aperte e coperte solo con un cerotto perché sono intenta a medicare l’altro, difatti vengono curate solo se continuo a curare quelle degli altri. Servendo l’altro, mi dimentico di me. 

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Mi metto al servizio del risveglio dell’Anima, al servizio dello Spirito, al servizio della Luce, al servizio dell’Amore, al servizio della Libertà, al servizio … delle cose belle.. per non sentire quelle meno belle.

E così ovviamente vedo la luce ovunque, o meglio.. voglio vedere solo la luce, perché l’oscurità mi distrae,  mi fa male e mi obbliga a vedere.

Cercando di non dilungarmi troppo perché so di aver già perso per strada qualche lettore…

La Luna Nera chiede di essere vista ed integrata. 

La Luna Nera chiede di essere ascoltata!

Chi stai servendo? Chiede!

Stai servendo la luce rinnegando la tua oscurità ed umanità, o stai servendo la tua umanità rinnegando la tua spiritualità?

Chi stai servendo? Richiede!

Sii vigile ed osserva!

Come ti rapporti con la fragilità umana, con l’energia del controllo, con il dolore, con la rabbia, con il fratello e la sorella sofferente, con le sofferenze del mondo. La vedi … o fai finta di vederla?

La senti o fai finta di sentirla?

Ognuno di noi nasconde le proprie ferite mai guarite veramente, perché se le mostra viene considerato debole, non spirituale e forte abbastanza, vittima, di bassa vibrazione, non adatto allo standard spirituale di questi tempi. Indossare una maschera per nascondere la propria storia a tal punto di non vederla più è stato ed è tutt’ora un esigenza! un meccanismo di difesa essenziale!

Lilith vibra in Gemelli in casa seconda, e la casa seconda infatti è la dimora della risorsa!

Ognuno di noi ha una storia che non può raccontare, o che se la racconta la deve cambiare, guarire e lasciare andare. Ognuno di noi ha parole che non può dire o che se osa dire vengono ripudiate perché non ritenute degne, ognuno di noi .. spesso.. soffre in silenzio.. talmente in silenzio ed in solitudine da non riuscire più a sentire le proprie lacrime.

E allora Lilith di nuove chiede attenzione, questa volta cominciando a far scendere una lacrima sul volto ormai stanco..

e a me… a me… mi vedi?

….mi senti? …

Rimane in silenzio, speranzosa di un gesto, ma tanto sa.. che lei è la Dea ripudiata dal Regno dei cieli perché non si sottometteva alle leggi divine e al potere di Adamo. Ovviamente questa è una parabola, una storia molto simbolica che vuole mostrare come noi ci auto-isoliamo e non ci rendiamo degni di essere umani, passionali, veri ed autentici solo perché la nostra umanità è stata bannata, punita e bruciata più volte al rogo.

Lilith stanca… e desolata.. sola e al freddo seppure mostra la sua forte corazza.. vorrebbe tanto raccontare la sua storia, ma per sentirsi sicura la deve tenere nascosta.

E questa Lilith, oppone sia la Luna che il Sole in un confronto intenso e misterioso, sul tema del SERVIZIO.

E allora .. ancora timidamente chiede… chi scegli di servire?

la perfezione divina o la verità umana?

Questa volta comincia ad alzare lo sguardo e ti guarda negli occhi, con quegli occhi di una donna vera, di un uomo ferito, di un umanità intera di generazioni dimenticate..

osserva.. ti dice..

Sii vigile ed osserva!

Stai servendo lo Spirito in cerca di redenzione, riconoscimento ed amore, o stai servendo l’essere umano fragile e debole nella sua splendida vulnerabilità per aiutarlo a riconoscersi Spirito nella sua totalità?

Sii vigile ed osserva!

Vuoi risvegliare nell’altro la sua luce, la sua spiritualità, il suo amore, la sua bellezza rinnegando e non considerando la sua umanità, o vuoi risvegliare la sua umanità aiutando l’altro ad integrarla nella sua spiritualità?

Sii molto ma molto vigile ed osserva!

Stai servendo lo Spirito, o l’idea dello Spirito che hai… o l’essere umano?

ripeto..

Stai servendo lo Spirito o l’Essere Umano?

Stai accettando la tua ed altrui umanità condita di ferite, dolore, paure, forze distruttive tanto quanto costruttive chiedendo all’essere umano di essere diverso, più forte, più spirituale, più aperto, più vulnerabile, più.. giusto.. più alla tua altezza, più all’altezza di Dio… o

Stai solo mettendo luce sulla parte spirituale chiedendo all’altro e soprattutto a te stesso di essere sempre perfetto, sempre più spirituale, sempre di più guarito,… sempre più forte… di più… di più.. di più…

Stai chiedendo all’altro di rinnegare i suoi pensieri, le sue paure, il suo passato, la sua storia, le sue ferite la sua umanità o gli stai chiedendo di accettarsi pienamente per quello che è ora, in questo momento?

Stai rispettando dove l’altro si trova in questo momento, o gli stai chiedendo di essere altrove?

Stai chiedendo a te di essere più spirituale chiedendolo anche all’altro o stai iniziando a vedere ed accettare la tua umanità?

Dove ti trovi in questo momento?

Ti basta osservare i tuoi pensieri e le tue convinzioni.

Dove sei? 

Più verso lo Spirito o più verso il tuo essere umano?

Dove ti trovi?

Da vite e vite veniamo in questo mondo per sperimentare. Anime sagge ci hanno preceduto e sono state bruciate al rogo perché non era tempo, perché non era il momento.

Molti esseri umani sono morti perché non potevano essere umani

Altri si sono rinchiusi in convento perché il mondo là fuori era pericoloso e demoniaco.

Altri ancora sono diventati rivoluzionari, martiri, sacrificando la loro vita per un Dio che non chiedeva loro affatto di sacrificarsi.

Altri ancora hanno marciato difendendo solo il loro Dio, attaccando ed uccidendo quello altrui.

In cerca di verità e giustizia … in cerca di salvezza… in cerca di gloria e riconoscimento.. in cerca di un identità, sempre in cerca di qualcosa abbiamo vinto e perso molte battaglie. 

E’ tempo di deporre l’arma

Abbiamo creduto di servire Dio, condannando l’essere umano.

Abbiamo servito l’egoismo, rinnegando il nostro spirito.

Ora, oggi… tanti di noi sono al servizio dello Spirito, o almeno così credono.

Ma molti di noi hanno dimenticato di essere al servizio dell’umanità. 

Della fragilità, della vulnerabilità!

La New Age spirituale dei nostri tempi, insegna che se una persona ha una difficoltà il problema è suo, la storia è sua, e dunque deve dis identificarsi da questa storia, da questo corpo, dalle sue credenze, dalle sue idee, quelle sbagliate di Lilith.. quelle ripudiate dal giardino dell’Eden.. tutti quei pensieri, emozioni, comportamenti che ci impediscono di essere .. spirituali. Perfettamente spirituali.

Quanto io stessa ho rinnegato la parte più fragile di me, rinnegandola anche negli altri

Quante vite sono nata da martire per servire Dio

Quante volte sono tornata per rivincere la mia battaglia

Quante volte sono tornata esausta, sconfitta, ritirandomi in un convento

Quante volte ho creduto che ci fosse un Dio giudicante, una salvezza dietro l’angolo, un qualcosa da dover fare e guarire per essere migliore, per essere degna, per essere più spirituale, per essere perfetta.

Quante volte ho servito e servito gli altri in cerca di redenzione, dimenticandomi di me stessa e della mia umanità.

Quante volte ho preteso dagli altri che fossero più forti, più spirituali, più perfetti, più evoluti.. perché io non riuscivo ad esserlo.

Quante volte non li ho ritenuti degni

Quante volte ho servito l’idea di una spiritualità che non conosco e so che non potrò mai conoscere con questa mente che non ha accesso a quell’Universo ignoto, imprevedibile, intangibile, irraggiungibile mentalmente, ma talmente vasto da contenere ogni cosa.

Quante volte ho servito me stessa e gli altri cercando di farci accettare nuovamente nel giardino dell’Eden…

ora, voglio solo offrire la fragilità umana, asciugare ogni sua lacrima, abbracciare ogni Anima in pena, accogliere ogni insicurezza, ogni paura, ogni urlo mai ascoltato, ogni storia mai raccontata, ogni Anima sola e dimenticata, ogni dolore, la tristezza più sconsolata..

dopo tutto questo vagare…

offro il servizio alla nostra splendida e fragile umanità, chiedendo perdono per non averla mai abbracciata, mai vista, mai accolta, chiedendo perdono per non averla considerata, chiedendo perdono a me stessa per non aver mai accettato la mia umanità.

Nel cammin di nostre vite da Spirito discendiamo nella carne, e per tornare ad essere Spirito dobbiamo prima discendere totalmente nella carne, nella nostra fisicità, nelle nostre emozioni, riconoscendo totalmente la nostra fragile e splendida umanità come parte del tutto, altrimenti, come il segno dei Pesci serviamo una spiritualità effimera, perfetta, idilliaca, luminosa, giusta… solo la luce, non rendendoci conto di aver creato dimensioni idilliache con la nostra mente, dimensioni perfette da 5D, pianeti incontaminati, galassie spettacolari, esseri intelligenti che ci verranno a salvare… un luogo perfetto dove poterci rifugiare e nascondere forse in eterno, tale è il nostro potere creativo.

Ho scelto di servire lo Spirito per molto molto tempo, ora scelgo di servire l’essere umano come manifestazione dello Spirito nella forma e come parte dello Spirito che siamo, perché so che non lo servo e non lo amo nella sua totalità non ci sentiremo mai degni di essere accolti nel Regno dei Cieli e di riconoscerci pertanto Spirito nella materia, oltre il tempo e ben oltre ogni galassia, continuando a cercare la redenzione servendo solo la Luce.

Dunque per riallacciarmi al post introduttivo di ieri sulla Luna Piena.. dove avevo scritto che qualcosa stava emergendo, qualcosa che doveva essere visto ma soprattutto sentito, qualcosa che doveva essere lasciato andare, intendevo più nel senso di… essere liberato, lasciato fluire, emergere, visto, accettato ed accolto, qualcosa che doveva essere lasciato andare dal nostro controllo. Qualcosa che ha a che fare con la nostra umanità e non più con la nostra perfezione.

Cerca la tua Lilith, ascoltala…. integrala… amala.. nella tua totalità e non dovrai più nasconderti in esilio!

Sempre al servizio del risveglio di coscienza che passa attraverso il riconoscimento della nostra umanità.

Con affetto

Claudia Sapienza

Se sei pronta a contattare la tua umanità, sepolta in profondità, e se vivi in Svizzera ti invito a partecipare ai corsi di AstroLive il prossimo dedicato alla Luna

Fonte : https://astrosapienza.blogspot.com/2022/03/luna-piena-in-vergine

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