Quando un uomo sceglie una donna che segue la sua vocazione di guarire l’umanità, la sua unica possibilità è di mantenere la connessione e seguirla.

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Può accadere che l’uomo debba abbandonare le proprie necessità, o che trovi un mezzo anche lui di guarire attraverso il percorso condiviso.

Quando un uomo sceglie una donna che guarisce le ferite collettive seguendo la sua vocazione, il sì all’universo, va oltre uno scopo più grande e ben oltre la costruzione di una casa o di allevare figli.
La loro connessione universale va al di sopra del rispetto dei modelli classici della società.

L’uomo accetta di proteggere la sua donna, di prendersi cura e quando egli si sentirà sopraffatto della forza della donna, dovrà imparare a trasformare il suo dolore del distacco, nel sentimento della compassione.
Significa per lui ospitare una forma diversa di sessualità, in quanto la guarigione a livello della sessualità è una delle questioni più profonde della donna che ha bisogno di essere guaritrice.

Per lui questo, ancora una volta, si tratta di accettare la lentezza, la morbidezza e la guarigione, circa trattenere o riorientare il proprio impulso e di essere presente per tutto.

Perché quando un uomo sceglie una donna che aspira alla libertà, può solo seguirla e insieme lasciare dietro gli aspetti narcisisti e riconoscere la strada della donna come la sua strada verso l’autonomia.

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Egli se decide di assumere questa missione accetta un compito che serve al benessere di tutti gli uomini e insegnerà ad altri uomini le profondità sacre.

All’interno di sé, l’uomo crea uno spazio di sicurezza, per tenere la sua donna al sicuro dalle vecchie ferite.

Quando un uomo sceglie una donna per la saggezza, non può intrappolarla dentro i propri deficit in modo che gli faccia desiderare di diminuire la sua luce per timore di condividerla con altri o perderla.
Quando un uomo sceglie una donna che segue la sua vocazione, non può temere queste parole: rispetto, umiltà e resa.

Piuttosto percorrerà il sentiero della divinità accanto alla sua compagna, a sua moglie, la sua guaritrice, con gratitudine e un cuore straripante.
Perché questa donna sceglierà, se lei dovesse mai scegliere, a favore del benessere di tutta l’umanità, e potrà scegliere di camminare da sola.

Tuttavia, lei è consapevole del potere che si trova in presenza di un uomo e sa che egli è la sua forza, la sua realtà e in lui è custodita una parte profonda della sua anima.

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Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma. Ricercatrice e studiosa del 13 segno zodiacale, ha redatto un libro sul 13 segno zodiacale.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.

Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”. Operatore di Theta Healing.

Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

www.storiadiunapoesia.it

Fonte : https://www.naturagiusta.it/benessere/l-uomo-che-cammina-accanto-alla-guaritrice/

 


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