Il Plenilunio in Aquario sarà questo pomeriggio, alle 17:58, quando Sole e Luna si opporranno a 11°45′ di Leone e Aquario, rispettivamente.
Signore della Lunazione è quindi Urano, grande protagonista di questi anni straordinari che devono condurci a un Nuovo Mondo.
Entrambi i Luminari sono in aspetto di quadratura proprio con Urano, a sottolineare il momento rivoluzionario che stiamo vivendo, di distruzione, di cambiamenti rapidi e improvvisi.
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Questo Plenilunio chiude un ciclo iniziato con il Novilunio in Aquario dello scorso 24 gennaio, quando i Luminari, in quel caso congiunti, erano quadrati a Urano, come oggi.
A gennaio, nell’articolo dedicato al Novilunio, scrivevo:
Il 2020 comincia adesso. Ma non inizia solo questo anno. Da qui inizia un mondo nuovo. Cambia l’aria, l’energia, la direzione, l’intenzione.
[…] Tutto parla di rivoluzione, di novità improvvise, di cambiamenti, di sorprese.
Non sapevamo ancora come si sarebbe manifestata quella nuova energia, e forse nemmeno adesso abbiamo ben capito dove ci sta portando.
Eppure, rileggendo quello che avevo scritto in quei mesi, mi sembra di ripetere sempre le stesse cose, e anche se so che è necessario ribadire (anche a me stessa!) determinati concetti, e condividere le varie riflessioni, continuo a pensare che l’unico modo per surfare sull’onda anomala (come ho definito Giove in Capricorno) sia stare in silenzio in ascolto di sé. 
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Il nuovo paradigma vuole che tu scelga senza condizionamenti esterni e senza subire i ricatti della paura.
[…]​ Si sceglie per amore, con coraggio, pronti a stravolgere vecchi schemi, a sfondare porte e muri, a cambiare destinazione del viaggio all’ultimo minuto.
Venere sta terminando la quadratura con Nettuno, sua ottava superiore: cadono i veli, si dissolvono le nostre illusioni, le utopie rispetto ai legami (affettivi, amicali, lavorativi, famigliari) ​che vogliamo tenere in piedi a ogni costo, che cerchiamo per paura di essere soli, per il desiderio di avere accanto qualcuno che ci faccia sentire degni di amore e ci dia il riconoscimento che non abbiamo avuto da bambini. L’inizio di tutte le nostre ferite è sempre lì, nella famiglia di origine, che ci scegliamo apposta perché si attivino ferite che l’anima deve sanare attraverso l’esperienza sul piano materiale, qui sulla Terra, in un benedetto corpo umano.
Lì abbiamo subito i primi condizionamenti, che si sono iscritti nelle nostre cellule, fissati nel corpo e nella mente. L’assenza fisica o emotiva del padre o della madre, un abbandono, una perdita, un fratello o una sorella che hanno attirato l’attenzione più di noi, una malattia: la vita trova infiniti modi per creare le condizioni che attivano ferite che l’anima si porta da eoni. Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo. Continueremo a dare la colpa a mamma e papà, o a non vedere le dinamiche che mettiamo in scena automaticamente per un patto d’amore inconscio con un antenato o per compensare il vissuto drammatico di un genitore.
Bisogna fare il viaggio nell’inconscio con la ferma intenzione di risalire da lì con una luce nuova, liberi dalla paura di non essere accettati dal mondo come l’abbiamo visto e conosciuto finora.
[…] Bisogna imparare ad amare senza più mettere limiti, condizioni, confini. E bisogna farlo nella vita di tutti i giorni, nei gesti quotidiani. Bisogna farlo veramente, e non perché ci dicono che le belle persone fanno così, per paura di finire all’Inferno, per sembrare evoluti, per non avere sensi di colpa o per conquistare qualcuno. Bisogna farlo perché c’è una spinta dentro, c’è la voglia di andare oltre le ferite e le paure costruendo un nuovo sistema di valori che sia vero, originale, diverso da quello imposto dal sistema ordinario.

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La Luna
La sua energia, la sua influenza e come può aiutarci a co-creare la nostra realtà

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Accettando la nostra vulnerabilità, mostrando ciò che siamo prima di tutto a noi stessi, possiamo aprire la porta che si affaccia al nuovo.
Mercurio sta per uscire dalla zona d’ombra della retrogradazione. Venere sta per entrare in Cancro. A livello personale, possono ripartire progetti. Dobbiamo trasformare l’insoddisfazione in motivazione per dare forma al cambiamento.
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Bisogna lasciare andare le zavorre per spiccare il volo. 
Alle spalle il sistema rigido, capricornino, fatto di regole, contratti, sicurezza economica, apparenza: è il passato che deve essere lasciato andare.
Davanti a noi, il futuro, aquariano, rivoluzionario, con nuove prospettive, un inedito sistema di valori basato sull’autenticità del cuore, la sicurezza emotiva, la capacità di nutrire sé stessi per poi nutrire gli altri.
La forza di stare in piedi da soli.
In equilibrio.
Liberi di essere ciò che siamo.
Guarda nel tuo tema natale dove si trovano gli 11° dell’Aquario, in quale casa cadono, che aspetti fanno con i tuoi pianeti e gli angoli del cielo. Aiutati con questo tutorial.
Ma non fossilizzarti troppo sul significato del singolo aspetto.
Non usare l’astrologia per darti rassicurazioni o accampare scuse.
Come vedi, sto “riciclando” frammenti di articoli che ho scritto mesi fa per interpretare il plenilunio di oggi: è tutto ciclico, il tempo è una spirale. Si torna sempre al punto di partenza. Bisogna cercare di tornare lì con un  livello di coscienza superiore. E quel livello di coscienza non lo si raggiunge magicamente perché si spostano i pianeti o avviene una Lunazione.
Per alzare la tua frequenza, devi volerlo fare. Devi trasformarti da dentro. Devi rompere gli schemi, i TUOI schemi.
Non c’è il giusto e lo sbagliato in assoluto. Non c’è nessun maestro, nessuna guida, che può dirti cosa devi fare, cosa devi cambiare.
Di fronte a ogni scelta, alle decisioni, ai disagi, alle emozioni, tu fermati e chiediti onestamente:
“Cosa ho fatto in passato di fronte a questo? Come ho reagito? Lo rifarei?”
Osserva i tuoi schemi automatici, i percorsi, anche mentali, che continui a rifare. E cambiali!
Chiediti cosa ti fa più paura: forse è proprio quello che ti spaventa di più, che può condurti fuori dalla prigione che tu stesso/a hai costruito intorno a te.
Il temporaneo passaggio di Saturno da marzo a luglio in Aquario ci ha fatto “assaggiare” la qualità dell’energia che verrà.
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L’Aquario è il segno più umano, e il suo desiderio è servire e soddisfare le aspettative di tutti. Allo stadio evolutivo più basso, il servizio è finalizzato a soddisfare le richieste della personalità, con azioni superficiali, dispersive ed egocentriche. Nell’individuo evoluto, l’archetipo si esprime invece attraverso un amore puro e potente: il suo scopo è lo sviluppo della coscienza umanitaria. In questo modo, anche grazie all’utilizzo, con discernimento, della scienza e della tecnologia, crea una collettività che è al servizio dell’individuo, e non il contrario, come accade ora.

Spesso l’Aquario, nella visione astrologica tradizionale, viene considerato freddo e distaccato, mentre, a livello dell’anima, il distacco emozionale è la componente necessaria per rendere efficace l’approccio empatico, caratteristica essenziale nelle relazioni di aiuto. Se si vuole davvero aiutare l’altro, non ci si può permettere di essere trascinati nella sua zona d’ombra. L’empatia dell’Aquario evoluto è quindi autentica. Troppe volte, questo termine viene frainteso e abusato. Molte persone si considerano empatiche quando invece sono solo labili, ovvero sensibili al dolore altrui perché stanno proiettando sull’altro le proprie ferite non contattate né elaborate.

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Ecco, le ferite. La vulnerabilità. Questa è la destinazione: l’elaborazione dei traumi, individuali e collettivi. I traumi non contattati e non elaborati sono alla base delle nostre scelte disfunzionali, e della nostra incapacità di re-agire alle richieste dell’anima.

[…] Pur di non scendere da Ade, credendo di poter sfuggire al dolore, abbiamo costruito una maschera (la personalità) che ci ha tenuti separati dall’essenza, e ci ha resi prigionieri dell’ego e della mente inferiore, generando una società dominata dall’intelletto, dalla razionalità, dall’opportunismo e dal materialismo, nella quale intuizione e compassione faticano a esprimersi.

Adesso è ora di agire! Si può cominciare a cambiare la propria direzione, purché ci sia la volontà e la determinazione di non perdere di vista sé stessi.

L’energia dell’Aquario sa conciliare il visibile con l’invisibile, integra la visione materialistica con quella spirituale.
Non possiamo essere solo “spirituali”: dobbiamo tradurre principi elevati in azioni concrete al servizio della collettività, andare oltre l’ego, la soddisfazione individuale, la celebrazione del proprio successo personale sul piano materiale.

Ti serve coraggio, ti serve centratura. Fatti distrarre il meno possibile da tutto quello che è fuori. E smetti di affidarti alle stelle: comincia a vederle per quello che sono: il riflesso di ogni scintilla che è in te. 

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via zoom.

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Fonte : https://illuminamilanima.altervista.org/3-agosto-2020-plenilunio-in-leone-tempo-di-agire-di-roberta-turci/

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