di Alessandra Barbieri

L’Aquario è il primo segno extraterrestre dello zodiaco. Cosa intendo per extraterrestre? Intendo che è il primo anello di congiunzione tra l’IO che compie l’esperienza terrena e il Sé superiore che è ancora contenuto in un Anima, ma che è molto più esteso dell’IO.

Viene chiamato il segno dell’amicizia perché è un segno che a questa forma di relazione da’ una grande importanza, ma la vera amicizia la dovrebbe trovare tra l’io e il sé perché è lì che si sviluppa il suo dramma ma anche e soprattutto la sua saggezza.

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Con l’ingresso di Plutone in Aquario verrà fortemente stimolata questa connessione e di conseguenza torneranno di “moda” tanti concetti messi nel cassetto da tempo a causa dello spadroneggiare dell’IO dell’era pre-aquariana.

In effetti il segno dell’Aquario sposta fortemente il valore dalla materia all’espressione del sé. Per l’Aquario il sentirsi pienamente realizzato significa vivere una condizione di pace e amore e nel senso di utilità del proprio apporto nel collettivo.

Ecco che l’accumulo è solo funzionale, basta per garantirsi la sopravvivenza, non serve esagerare. La speculazione può essere fatta per senso di sfida, ma mai a discapito di qualcuno; la precisione e l’ordine sono funzionali, mai l’obiettivo finale.

Diventerà invece fondamentale il senso del gruppo, del benessere comune, della possibilità di espressione di tutti. Ma il divario tra il sogno e la realtà attuale è enorme e ci vorrà tempo per arrivare a manifestare questo nuovo modo di vivere.

Intanto si manifesterà con l’impellenza di alcuni di realizzare i propri sogni.

Inseguire i propri sogni è un continuo spingersi oltre e dover ridimensionare le aspettative. Eppure ogni passo è un tassello che compone il puzzle.

Non c’è un punto di conclusione totale, in realtà sì ma implica stare stesi in orizzontale, è una continua scoperta di un’altra faccia di quel sogno, ma anche di come lo si può oggettivamente manifestare nel reale.

Il reale implica una scelta scomoda: quella di dover rinunciare a qualcosa. Questa dimensione non consente la totalità, e del resto è duale è formata da vuoto e pieno. La nostra Anima conosce la propria vera dimensione sconfinata e la frustrazione che si vive in questa realtà è dover confinare qualcosa che potrebbe non avere limiti.

Invece qui dobbiamo confrontarci con: il limite del tempo, dei soldi, degli impegni familiari, del corpo, della nostra emotività, dei nostri bisogni.

E così nasce quella sensazione di ingiustizia perché sentiamo di non poterci esprimere.

Ma se noi spostiamo il punto di vista il problema acquisisce un’altra dimensione e trova anche una soluzione.

Noi viviamo dentro ad un contenitore: il corpo. Il corpo è una limitazione alla nostra possibilità di espressione sottile, ma amplifica la nostra possibilità di espressione materiale.

Inoltre l’esperienza materiale ci permette di mostrare alle altre parti di noi nell’Uno (ovvero la società), ciò che abbiamo creato.

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Ma per riuscirci dobbiamo scegliere il contenitore. Se rimaniamo sparsi non concludiamo nulla. Qual è il contenitore dove ci vogliamo esprimere, ma anche dove siamo e quale condizione oggettiva abbiamo di esprimerci.

Le scelte, gli eventi, il contesto tutto condiziona la scelta del contenitore.

Dedicarci ad un contenitore cercando di svilupparlo al meglio e di farlo rendere al massimo delle sue potenzialità significa risparmiare tempo ed energia per potersi sperimentare in cose che amiamo, ma che faremo per noi SENZA PRETESA DI RICONOSCIMENTO.

Questo punto è fondamentale!

Sapete perché tanti di noi vivono costantemente nella tensione della mancata realizzazione? Perché vorrebbe essere riconosciuto per tutte le loro potenzialità, mentre ci sono aspetti che ci permettono di ottenere con maggiore facilità riconoscimento a tutti i livelli, proprio per permetterci di sviluppare la parte dove troviamo più ostacoli.

E perché troviamo gli ostacoli?

Perché quella è la parte della scoperta, quella in cui ci dobbiamo sperimentare, migliorare e perfezionare.

Sono passaggi sottili, eppure fondamentali, liberarli aiuta a sentirsi veramente realizzati.

Per questo ti invito a svolgere anche tu un lavoro che ti permetterà di riconsiderare i tuoi obiettivi. E se non hai avuto modo di eseguire con noi il lavoro astrologico-magico obiettivi 2024 ti invito a considerarlo per direzionarti meglio.

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Alessandra

Fonte : http://www.symbolcacademy.com

 

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