Chi l’ha detto che ignorare significa soltanto non sapere o non conoscere qualcosa? Può avere una valenza molto più nobile e saggia, ad esempio per utilizzare in modo intelligente la non-risposta in una data circostanza o prendere le distanze da persone che poco ci si addicono. Ignorare persone o situazioni, il non alimentare fuochi già incandescenti, è una saggezza che si acquisisce con il tempo e con le esperienze che ci segnano , ci maturano, e accendono quel campanello d’allarme che ci segnala che forse è il caso di non dire nulla, di lasciar correre, di non reagire, dando così grande dimostrazione di forza interiore e saggezza.

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Viviamo in un mondo dove tutti reagiscono agli impulsi esterni, e nessuno è più capace di ignorare niente o nessuno. Conosco persone che oramai inveiscono anche contro la televisione, o s’incattiviscono per una semplice battuta ironica. Tutti pronti sul “chi va là!”. Ma la reazione a cosa porta? Conduce forse alla pace o alla serenità? Altroché, reagire comporta la nascita di forti emozioni negative, che poi diventano ansia, tensione , nervosismo, fastidio o rabbia verso gli altri. Non è forse meglio ignorare certe situazioni o certe persone? A volte ignorare è semplicemente una questione di salute emotiva e protezione del nostro equilibrio mentale, in pratica scegliamo di non reagire per salvaguardare noi stessi. Non è un reato 🙂 !!

Vedo persone che continuano ad alimentare legami tossici nella speranza di ottenere una ricompensa emotiva che però non arriverà mai. Che senso ha sacrificare il nostro benessere per delle relazioni nocive che, a conti fatti, non ci regalano nessuna emozione positiva? È un discorso che vale in tutti gli ambienti che ci coinvolgono, dal lavoro alla vita di coppia, dall’amicizia fino ai burrascosi rapporti di famiglia. Persone che tendono a salvaguardare più l’apparenza esterna anziché coltivare il proprio benessere interiore. Per questo motivo ritengo necessario ignorare le situazioni che ci preoccupano senza motivo e fare dono della nostra assenza quando la nostra presenza non è apprezzata. Essere saggi a volte vuol dire utilizzare parole vuote e adoperare orecchie intelligenti!

Ignorare non deve essere uno stile di vita, ma bisogna imparare a ignorare quando è giusto farlo. Ad esempio, quando riceviamo delle critiche gratuite che non sono costruttive, che senso ha intavolare un confronto se non c’è crescita? Solo per affermare chi ha l’Ego più grande? Oppure, ritengo decisamente saggio ignorare quando notiamo che dietro le azioni o i commenti degli altri si nascondono cattive intenzioni. Evitiamo di stare al loro gioco e soprattutto, di stare al loro livello. Un noto aforisma di Charlie Chaplin recita: “Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro.

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La dimostrazione che Chaplin ha ragione (e dà ragione a questo articolo) l’abbiamo quando non riusciamo a ignorare le parole di troppo che si dicono in momenti di rabbia o, come si dice, quando si ha la testa calda, o se preferite, quando “ho perso la testa, non so cosa mi è successo in quel momento!”. Parole, situazioni, gesti che finiscono per scatenare terribili conseguenze, il putiferio, quando bastava semplicemente.. ignorare! “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa” direbbe Dante Alighieri.
Ecco perché sostengo che ignorare è sinonimo di forza, perché richiede una grande dose di volontà unita a una lucidità mentale impeccabile. Ma è anche sinonimo di saggezza, perché che vi piaccia o no, saggezza in questo mondo spesso significa tener chiusa la bocca

Non si diventa grandi uomini, se non si ha il coraggio d’ignorare un’infinità di cose inutili.” Carlo Dossi

Tragicomico

Fonte : http://www.tragicomico.it/ignorare-sinonimo-forza-saggezza/

 


 

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