Penso che la cosa che stona di più in questo periodo di enorme confusione, in cui tanti profetizzano verità assolute a popoli e singoli, sia il metodo di comunicazione adottato.
Abbiamo dimenticato la sana educazione con cui esprimere i nostri credo e ci lasciamo travolgere da arroganti conversazioni arrivando ad offenderci a vicenda pur di imporre la nostra visione dei fatti.
Con la complicità degli atteggiamenti mediatici, sempre più scorretti, che hanno cambiato il linguaggio della gente, o forse che semplicemente ne rispecchiano l’involuzione, anche molti di coloro che avrebbero in sé il seme di visioni meno materialiste e consumistiche, si sono uniformati allo standard comunicativo, diventando a loro volta aggressivi nei confronti dell’altrui pensiero.
Partendo dall’idea che nessuno è depositario della verità assoluta per quanto possa a tratti intravederla, mi chiedo come si possa assumere comportamenti maleducati, irrispettosi e ferocemente critici nei confronti di chi la pensa diversamente e tutto nel nome del risveglio di una nuova spiritualità!
È lo stesso ossimoro per cui si cerca la pace facendo la guerra!
Penso che chiunque abbia a cuore le sorti dell’umanità debba smettere di fare distinzioni tra buoni e cattivi, svegli e dormienti, perché la linea di definizione è così sottile e oscillante che nessun giudizio di merito può essere confermato totalmente.
Tutto è positivo se volto all’integrazione tra spirito e materia, ma il processo è naturale e personale e non può essere in alcun modo imposto.
Se scorgiamo brutture in questa società e ne individuiamo i diretti responsabili abbiamo il compito di informare e promuovere un cambiamento con atteggiamento propositivo.
Inveire, lamentarsi, condannare, usare mezzi coercitivi non ci fa essere diversi dal “vecchio” e quindi credibili nei confronti di chi sta iniziando ad essere consapevole e ci accomuna in tutto e per tutto a quel nemico contro il quale ci siamo schierati.
Abbiamo sentito animalisti disposti ad uccidere chi mangia carne, abbiamo visto propagandisti ecologici diventare aggressivi, pacifisti manifestare con ferocia, religiosi uccidere in nome di dio, spirituali essere indifferenti alla sofferenza umana, sedicenti maestri speculare sugli allievi e tutti noi utilizzare internet per screditare, accusare, criticare in ogni forma il demone di turno!
Mi chiedo dunque: ma noi che pensiamo di essere nel “giusto” e prendiamo le distanze dallo “sbagliato” da cosa ci distinguiamo dagli altri?
Se vogliamo il cambiamento qualcosa di diverso deve essere proposto. Ad esempio essere assertivi, educati e sorridenti sarebbe già un atteggiamento rivoluzionario di questi tempi!
Qualcuno 2000 anni fa disse “da come vi amerete vi riconosceranno come miei fratelli”…
Qui non si tratta di essere cristiani o di qualsiasi altro credo, ma di essere finalmente coerenti con quello che predichiamo…..se davvero vogliamo un mondo nuovo!

Letizia Ribechini

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2 Replies to “SE VOGLIAMO IL CAMBIAMENTO DIVENTIAMO EDUCATI !!!!”

  1. Purtroppo è all apice della società consumistica,che le ombre Dell élite ci insegnano come comportarci f i n dalla nascita…
    Esattamente… :-S. :-(. :'( =/
    In un sistema consumista , anche le nostre relazioni riverberano oscurate dai vertici comportamentali ai cui livelli giustificano negoziati sballati e insani!… E a pioggia su di noi poi,
    proviamo a pensare a quanta soddisfazione fisica o verbale,portiamo a compimento a discapito del partner; Quanta accozzaglia di piccoli segreti ci accompagnano nel mare dell amore, nel nome della sua continuità;Fin quanto e in quale maniera siamo disposti a piegare di noi, pur di veder combaciare e completare il nostro puzzle pianificato,prefissato ed illusorio..
    O Nel caso della relazione con noi stessi,quanta abnegazione davanti all evidenza pur di non chiamarla con il suo vero nome…
    E mentre noi copiamo le matrici comportamentali dell élite dai nostri genitori o da chi ne fa le veci.. Ne apprendiamo di nuove in conformità sociale ed al fine di perseguire tutti le stesse finalità e sentirci meno abbandonati dallo Stato Interiore ed esteriore, in noi ed attorno di noi, di come stanno le cose…
    ——————————
    Aspettiamo che si apra il recinto e ci venga dato il consenso per essere unici, incuranti del giudizio altrui.
    ——————————
    Abbandonati dall élite incaricata di guidarci cripticamente..dal sistema incaricato di sostenerci,previo sudato pagamento..disturbati da tecnologie fisiche e chimiche in nome della scienza..aggrediti da ubriacature religiose fuorvianti,che DOVREBBERO dissetarci la sete di verità..

    Quel che predichiamo esce a stento come da un tubetto di dentifricio, quasi finito..

    Essere felici e sorridenti mentre la sofferenza si sta a poco a poco esaurendo, é abbondare prematuramente di yang per equilibrare lo ying.. E questo é armonia MA cosi facendo non si sta tenendo conto del puntino nero dello yang…
    Grazie…
    Che il diamante in procinto di uscire ci rifletta per quello che siamo..
    ..Un abbraccio..,,

  2. il grande problema dell umanita’e’ la dualita’ concetto ormai diffuso ma che non viene completamente compreso da tutti.La dualita e’ divisione e nella divisione avviene la separazione e quindi il conflitto. Quando si riesce a invertire il processo e si torna all unificazione ed intregrazione allora si, si ha l evoluzione di un qualsiasi stato di esistenza

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