di Anne Givaudan  estratto dal libro “Incontro con gli invisibili custodi della natura”

Gli invisibili popolano il nostro mondo. Ci attraversano, ci vedono, o per meglio dire ci osservano da sempre, ma fino a oggi non avevano voglia di collaborare con noi: i nostri atteggiamenti, le nostre abitudini e il modo che abbiamo di relazionarci con la vita ne attiravano alcuni ma ne respingevano moltissimi altri.

Ora, tuttavia, questo nostro mondo si va eterizzando, il che vuol dire che gli esseri che popolano l’universo eterico diventano sempre più tangibili e visibili ai nostri occhi umani. Questo è per loro il segno che è ora di tornare a collaborare con gli abitanti della superficie del pianeta.


 

 

Manifestazioni sempre più tangibili

A titolo di esempio di queste manifestazioni sempre più tangibili, ce n’è una su cui si scrive moltissimo, i cosiddetti orbs, o globi di luce.

Da qualche tempo a questa parte compaiono, sulle nostre foto digitali, strane sfere di cui non conosciamo l’origine.

Alcuni ricercatori hanno dato a queste sorprendenti manifestazioni il nome inglese di orbs.

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Personalmente mi ci sono imbattuta per la prima volta durante un viaggio in Brasile, alcuni anni fa: mio marito Antoine, io e altri amici ci trovavamo in una posada, una sorta di locanda non lontano dal centro diretto da Joao de Deus, uno straordinario guaritore brasiliano.

Osservando la decorazione delle pareti, vidi delle foto strane: su alcune si vedevano come dei flash luminosi che uscivano dalle persone fotografate, mentre altre erano piene di globi trasparenti che davano l’impressione di una foto malfatta.

Non volendo fare illazioni, e immaginando che i proprietari della posada non avessero appositamente appeso alla parete delle foto mal riuscite solo per lasciare interdetti i clienti, chiesi loro direttamente una spiegazione.

«Sono state scattate dopo i trattamenti fatti da Joao alle persone che vede nelle foto – mi rispose il padrone della posada, puntando il dito su di loro. – Altre, invece, sono state scattate semplicemente qui, nel villaggio, in momenti diversi della giornata. Quello che vede è il risultato, e, quando le abbiamo mostrate al guaritore Joao, lui si è messo a ridere e ha parlato di entità benefiche che ora desiderano manifestare la propria presenza».

Mi precisò in seguito che foto del genere potevano essere scattate in qualsiasi momento della giornata, per una ragione qualsiasi, con una macchina fotografica qualunque.

Forte delle sue spiegazioni decisi di provarci personalmente. Quella sera presi la mia macchina fotografica e la puntai a destra, a sinistra e verso il cielo, ma senza successo.

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Mancavo forse di convinzione? Oppure consideravo questo fenomeno con troppo poca attenzione? Comunque, i risultati erano molto lontani dalle mie aspirazioni.

Per niente scoraggiata, il giorno seguente cambiai tattica: chiesi umilmente alle entità di apparire, se lo avessero voluto.

Questa volta, scoprii sulle mie foto delle sfere luminose, trasparenti, e molto numerose. C’è chi parlerà di polvere sull’obiettivo, altri di problemi di luce… Però abbiamo provato usando apparecchi diversi, nello stesso luogo e alla stessa ora, e sono apparse le stesse sfere.

Abbiamo provato a scattare delle foto all’interno e poi all’esterno, in presenza di gente che meditava, con persone aperte a questo genere di fenomeno e con altre che non lo erano affatto; abbiamo persino scattato delle foto a pochi minuti di intervallo, con la stessa luce, e poi cambiando luce… ma gli strani fenomeni continuavano, apparentemente incuranti di tutti i nostri tentativi.

Quando ho cercato di prendere contatto con queste energie, ho udito una voce sottile risuonarmi nel centro della testa: «Aspetta ancora un po’, e avrai la risposta». Oggi, credo che sia venuto il momento.

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Il contatto con le entità della Natura

Quando l’essere umano dorme, è perlopiù inconsapevole dei viaggi e degli incontri che fa uscendo dal corpo fisico. Le entità della natura, gli esseri elementali, a questo punto si divertono parecchio, vedendolo agire e pensare senza esserne minimamente consapevole: questa perdita momentanea di coscienza che caratterizza gli uomini è qualcosa di inconcepibile per il popolo invisibile, intelligente e consapevole dei differenti piani di esistenza.

Spesso, di notte, i piccoli esseri suggeriscono all’orecchio del dormiente certe parole affinché diventi più consapevole della sua vita fuori dal corpo fisico: gli volteggiano attorno come una nube di moscerini, mormorandogli consigli allo scopo di fargli sviluppare la consapevolezza perché si risvegli alle realtà dei mondi diversi da quello fisico.

Ci accade talvolta di svegliarci in piena notte e di udire, in quello stato in cui il corpo è ancora assopito ma la coscienza è ben sveglia, voci che parlano velocissime, in modo incomprensibile per l’orecchio umano.

Non abbiate paura se questo vi accade, perché si tratta proprio di un contatto con il mondo di piccoli esseri che vogliono contribuire allo sviluppo della vostra coscienza. Non vi spaventate e ringraziateli, prima di riaddormentarvi, chiedendo loro di rendere più udibili all’orecchio umano i loro messaggi, perché ne sono  capaci

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Chi vede questi esseri con facilità?

Attualmente, come ho già detto, tutti gli esseri della natura e dei mondi sottili che si trovano nella luce desiderano collaborare con gli umani che vivono sulla superficie della Terra. Fra gli abitanti degli universi fisici e sottili, l’uomo, oggi, non è il più sveglio e più intelligente; tuttavia possiede una particolarità che ne fa un caso a sé stante: ha la capacità di scegliere, che fa difetto ai popoli invisibili.

È per questa ragione che gli altri popoli vorrebbero, ora, che l’uomo si risvegliasse e contribuisse con consapevolezza ed efficacia alla nuova Terra che si sta preparando.

In questo momento, è un dato di fatto che si sia poco capaci di vedere o di entrare in contatto con i mondi che chiamiamo “invisibili” perché a questo si frappone lo schermo della nostra mente concettuale. Però vi sono persone che hanno sviluppato la “visione del cuore” che permette di vedere questi “altri mondi” e di entrare in contatto con essi.

bambini, ad esempio, sono i meglio equipaggiati per vedere gli esseri che popolano il loro universo di fiabe e, se gli adulti non continuassero a dire loro che è pura illusione, che devono tenere i piedi per terra, non avrebbero difficoltà a conservare la facoltà di vedere “il piccolo popolo invisibile”.

Questi esseri non sono unicamente dediti all’aiuto dei bambini, ma è vero che alcuni fra loro si sono dati questa missione e la svolgono con grande facilità.

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Anche se ti sei dimenticato di loro, loro non si sono dimenticati di te

Chiedo ora ai miei lettori e alle mie lettrici di tornare un po’ indietro nel tempo, alla loro infanzia, per ricordare quegli istanti regolari o fuggevoli in cui sono entrati in contatto con i folletti e, a volte, con le fate o gli gnomi…

Oggi si parla molto più degli angeli custodi che non di questo piccolo popolo, troppo spesso relegato in libreria, nello scaffale dei libri per bambini e dei racconti fantastici.

Quanti adulti mi hanno raccontato con nostalgia dei loro incontri con i folletti, le fate o gli gnomi durante una parte della loro prima infanzia, come se queste cose dovessero far parte di un passato perduto per sempre!

Vi sono anche degli adulti che, dotati di chiaroveggenza o di chiarudienza, sono capaci di vedere o udire i messaggi di questo popolo. Probabilmente esistono molte altre persone che sono entrate in contatto, o ancora lo fanno, con gli esseri della natura.


Il contatto può essere uditivo, ma può anche trattarsi di una percezione sottile, di un’intuizione: ciò che importa sono l’armonia e la pace che emanano da noi, grazie alle quali riusciamo, se non altro in quegli istanti, a captare un’energia che può grandemente contribuire alla nostra comprensione della Vita.


È più che ora di tener conto di tutti questi mondi che compenetrano il nostro, se non vogliamo ritrovarci in un vicolo cieco in cui tecnologia ed ecologia saranno incapaci, da sole, di salvare il pianeta dalla distruzione e dall’inquinamento.

Un altro popolo che conosce bene i custodi invisibili è quello degli animali.

Dove sono gli esseri dei mondi eterici? Dove posso incontrarli?

Vi sono esseri umani che desiderano ardentemente incontrare il “piccolo popolo” mentre altri ne hanno paura e altri ancora ne ignorano la presenza, o la rifiutano completamente.

Proprio come l’aria che respiriamo, della quale non possiamo negare l’esistenza anche se non la vediamo, proprio come i raggi che ci attraversano o le onde elettromagnetiche, che restano non percepibili ai nostri cinque sensi e tuttavia ci disturbano influendo sulla nostra salute fisica, così il “piccolo popolo degli invisibili” è ovunque, che voi lo vogliate oppure no.

Fonte : https://www.macrolibrarsi.it/speciali/chi-sono-gli-invisibili-custodi-della-natura-e-come-possiamo-comunicare-con-loro.php

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