di Anna Elisa Albanese 

 

Vorrei sfatare il mito di Giove e di previsioni astrologiche grandiose che non fanno altro che creare aspettative esagerate, e come spesso accade con le cose sopravvalutate, si rischia di non comprenderne il significato e rimanere delusi. Conosco molte persone a cui sento dire “Quest’anno avevo Giove era nel mio segno e non è cambiato nulla, anzi sono aumentati i problemi.!”, può anche accadere questo proprio perché l’associazione di Giove alla parola fortuna, è vera fino ad un certo punto.
Proviamo a mutare la prospettiva dal quale lo osserviamo.

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Ogni anno Giove compie il suo passaggio astrologico in un segno dello Zodiaco sostando all’incirca 13 mesi in quel dato segno, dunque ogni 12 anni Giove compie l’intero giro sulla nostra Mappa del Cielo, ricongiungendosi al nostro Giove di nascita. Con il suo percorso annuale, Giove ha la possibilità di soffermarsi in una Casa – Settore del nostro Tema Natale (e rispettivi pianeti con cui farà aspetti) e contribuire alla nostra crescita ed espansione in quel campo. Lo farà in un modo differente dalla modalità di crescita propostaci dal suo amico/nemico Saturno; esso ci propone una crescita e un raggiungimento di maturità nell’ambito e pianeti che andrà a toccare,  attraverso la modalità della restrizione, riduzione, scarnificazione all’osso del problema, riducendo al minimo la nostra possibilità di appigliarci a qualcosa di esterno a noi. Saturno spinge l’energia verso l’interno in un moto centripeto, concentrato, compresso, che possa portarci a non cercare altri appigli che non siano legati al nostro essere e al imparare ad essere autonomi e non più dipendenti. Saturno ci traghetta dall’infanzia all’età adulta aiutandoci sempre di più a separare – disgiungere – differenziare, quello che è la nostra Identità separata e adulta. Nasciamo in una condizione di dipendenza dalle figure di accudimento, genitori e affetti, e dovremmo arrivare ad essere autosufficienti e arrivare a restituire qualcosa al mondo – società. Un contributo che ha a che fare con i talenti e la vocazione (Casa IX e la visione progettuale di Giove) che si materializza e si rende costruzione e struttura portante (Casa X e la realizzazione di Saturno). Come vedete i due maestri, sono legati in maniera indissolubile, ed entrambi devono coesistere nel nostro sviluppo.

 
Giove nel suo movimento ciclico annuale, ci spingerà alla crescita tramite una modalità differente da Saturno e sarà legato all’espansione e all’allargamento della visione. Ampliando la fiducia in noi stessi e saremo spinti ad avventurarci nel mondo esterno per conoscere realtà differenti dal nostro punto di vista, e il fare scelte coraggiose che magari fino a quel momento abbiamo rimandato. Il campo e la casa in cui Giove si posizionerà durante il transito sarà quello sollecitato nell’inglobare più esperienza e stimolato nell’inquietudine e nella “brama” di abbattere alcuni confini che sentiamo stretti. 
Allo stesso tempo, è molto importante però vedere il nostro Giove di nascita com’è posizionato nel Tema Natale, per vedere come noi viviamo il rapporto con la fiducia nella vita, indipendentemente dal transiti. Il rapporto con l’ottimismo innato o il pessimismo, la paura, il timore o la grandezza. Conoscerci così intimamente da capire se la nostra natura profonda se è più paurosa o temeraria, incosciente, ingenua o trattenuta, controllante. Il transito di Giove alimenterà e spronerà a seconda del punto evolutivo in cui siamo, non potrà mutare delle fondamenta esistenziali che noi per primi non abbiamo riconosciuto.

Il transito di Giove dunque espanderà ciò che trova al punto in cui siamo ora, non cambierà la nostra natura se non ne abbiamo preso coscienza, ma la dilaterà, e spesso dilaterà anche i problemi che abbiamo scansato, per poterli meglio vedere. Se noi non abbiamo cambiato alcuni nostri schemi di comportamento o paure profonde, il transito di Giove non compirà il miracolo. La fortuna o sfortuna saremo solo noi a determinarla, Giove potrà aiutarci nella spinta, nel sentirci più spronati a uscire dal guscio e rischiare. E’ grazie a questo stimolo che noi potremo attirare situazioni dette fortunate, ma perché noi per primi, abbiamo potuto vederle e credere di meritarle.

Giove ha a che fare con il credere, più io credo in qualcosa più mi avvicinerò con fiducia alla sua conquista e il segno del Sagittario, è simbolo pioniere proprio in questo.

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Giove è legato alla vista e alla sensazione di insoddisfazione, la “fame interiore”, è un gaudente, il grande Zeus nel mito era ingordo di conquiste e tradiva di continuo Era, sua consorte, per curiosità, divertimento, noia. Un nutrimento di sè che passa attraverso la scoperta dei mondi dell’altro. Giove, governatore del Sagittario, è il contino viaggio di scoperta che si alimenta nel suo moto verso qualcosa di ancora non scoperto, la staticità è molto temuta.
Noi siamo esseri complessi, infatti è interessante che i due archetipi: Giove – principio del piacere e Saturno – principio del dovere – debbano essere miscelati con la giusta dose nella nostra personalità, perché un eccesso di uno o dell’altro, porta a squilibrio, e la favola della Cicala e la Formica, ci mostra bene i due estremi in antitesi. In verità abbiamo bisogno di entrambi i contenuti per essere equilibrati, fiduciosi e costruttivi allo stesso tempo, con una dose di visione e di realismo che possano apportare la riuscita delle nostre missioni. Quindi consiglio di guardare nel proprio Tema Natale dove transita l’uno e dove transita l’altro, e che rapporto hanno di base nel Tema.

Dove sono sbilanciato? Sono troppo serioso o sono troppo ingenuo?
Ho spiccato senso del dovere e non mi godo mai del piacere, o il contrario? Dove sono mi muovo senza realismo, e dove con troppo da bloccarmi e deprimermi senza tentare?

Giove il 10 ottobre 2017, dal segno della Bilancia in cui è sostato dal 7 settembre 2016, entrerà nel segno dello Scorpione fino all’8 novembre 2018. Si passerà dal segno d’aria e della mente, Bilancia e il suo governatore Venere, che ha posto l’attenzione sul settore delle relazioni, i loro equilibri o disequilibri, al segno dello Scorpione, segno d’acqua e delle emozioni profonde e viscerali. Esso ci traghetterà nelle zone buie dell’irrazionale e del regno dell’inconscio e ci chiederà di abbandonare i ragionamenti in virtù dell’ascolto di altre correnti. Le più nascoste e difficili da decifrare, pure, nude, vere, senza rivoli e condimenti, così come sono e come le sentiremo emergere dalla pancia, le viscere, la zona del ri – sentimento, ma anche della passione, dove batte il cuore del nostro secondo cervello, quello che fa a botte con le ragioni cristalline delle mente. Dovremo imparare, non ad essere in balia delle potenti correnti istintuali e primitive della nostra “pancia”, nè farci divorare dalla cieca rabbia di bambini, ma a prendere atto dell’esistenza di queste pulsioni, per giungere infine a saperle padroneggiare, senza soffocarle.

Ora per cominciare limitatevi a guardare nel vostro tema di nascita, dove transiterà Giove, quindi il segno dello Scorpione, e il segno dove a breve transiterà Saturno (fine dicembre), il Capricorno. Questi saranno i due settori soggetti a grande espansione e grande restrizione, entrambi però potranno già dire qualche tipo di crescita evolutiva per noi si metterà in moto durante i prossimi mesi.

Estraendo dalle parole dalle lezioni Lidia Fassio potremo dire che “Con Giove c’è anche il problema dell’abbaglio. Giove nel Mito per conquistare tutte le sue varie amanti, ogni volta cambia forma. Quando deve conquistare Era si trasforma in passerotto ferito. Altre volte si trasforma in cigno, in pioggia di luce….Il Mito ci dice che anche lui vuole lasciarci vedere quello che vogliamo vedere, che sarà poi quello che Nettuno amplierà. Giove anticipa e Nettuno è il grande regista.

Spesso durante un transito di Giove prendiamo un grosso abbaglio perché Giove ci permette di capire che se osiamo di più possiamo, è come se ci dicesse “se non provi, non hai fiducia. non riuscirai mai a niente”. Il transito di Giove ti permette di avere quel tanto di fiducia, di grinta in più che ti dà l’opportunità di riuscire; se lasci andare per un attimo Saturno. Però troviamo anche persone che pensano di conquistare il mondo, di avere l’impossibile, pensano che non ci siano limiti e su queste persone i transiti di Giove sono come una catastrofe. Giove lavora su quello che trova, quindi se sono una persona che sopravvaluta le mie possibilità un transito di Giove mi farà capire che sto sbagliando qualcosa.

Il tema natale funziona bene quando Giove e Saturno sono equilibrati. Troppo Saturno vuol dire che ci sono molte potenzialità che non si riescono ad esprimere. Saturno crede sempre di avere meno di quello che ha, non ha fiducia nelle sue possibilità ha un senso di autostima basso, ha paura di affrontare qualsiasi cosa che sia nuova. Con troppo Saturno Giove durante il transito tende a dirgli: “guarda che ce la fai, dilata nel transito ed io ti permetterò di oltrepassare il limite, di non vederlo per un attimo.”

Quando Giove va in retrogradazione che dura 2 o 3 mesi, è come se la persona si sentisse rassicurata da dentro e fuori il mondo le sembra più disponibile. Giove espande quello che trova. Quando Giove non funziona bene, e Saturno è fuori gioco, io sopravvaluto le mie possibilità. Durante il transito aumenta questa presunzione. La frustrazione che deriva dall’esserci sopravvalutati ed aver preso un abbaglio ci servirà per ridimensionarci.
Ogni transito funziona in base a quello che trova. Per es. un transito su Marte, per una persona che non l’ha mai usato può essere uno sblocco, non sarà lo stesso per la persona che è sempre iper aggressiva. Il transito è sempre un orientamento. Giove dilata ciò che trova.

Nelle persone troppo sicure di sé, generalmente è Saturno che manca, è la capacità di valutazione e di critica di sé che non funziona. Il compito di Giove è di mettere ulteriore fiducia e lo fa anche in quello che ne ha già troppa. L’equilibrio tra Giove e Saturno è un equilibrio di una personalità che ha una sufficiente stima di sé, che riesce ad affrontare dei rischi valutandoli. Se c’è solo Giove che funziona la persona non valuta nulla, Giove non ha il compito della valutazione, manca di critica, Giove ha il compito di spingere e non di frenare.Se c’è troppo Saturno la persona non riesce mai ad affrontare le situazioni, perché c’è scarsa fiducia nelle proprie possibilità.

Con le quadrature e le opposizioni tra Giove e Saturno la persona dovrebbe riuscire a trovare un bilanciamento, altrimenti rischia di rinunciare a tutto perché Saturno è molto più potente di Giove come struttura. Il punto dove abbiamo Giove è anche quello dove possiamo prendere degli abbagli; quando siamo troppo squilibrati possiamo andare incontro a qualcosa che ci riporta a capire dove la nostra personalità si fida troppo, dove manca di critica, manca di equilibrio.”

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Cosa ci porterà l’ingresso di Giove nello Scorpione?

 

Nel giorno del suo ingresso in Scorpione 10 ottobre 2017, il cielo ci mostra il suo governatore Plutone in aspetto dissonante al Sole congiunto a Mercurio in BilanciaVenere, pianeta governatore della Bilancia è congiunto a Marte nel segno della Vergine ed è in quadratura con Saturno in Sagittario e trigono a Plutone in Capricorno. Giove in Scorpione sarà in opposizione a Urano agli ultimi gradi dell’Ariete. 

Un cielo così dinamico non deve scoraggiarci, perché è in atto una grandissima trasformazione in cui sono chiamati in causa tutti i giocatori: tutte le nostre componenti psichiche ora sono convocate nel grande mutamento richiesto alle coscienze a livello collettivo.

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Plutone dissotterrerà le verità nascoste, portando alla luce ciò che non conosciamo (l’inconscio è per sua definizione in – conscio, quindi non raggiungibile dall’Io). La quadratura di Plutone al Sole e Mercurio in Bilancia potrà far emergere i non detti e le nuove parole da trovare e da poter dire, non potremo più appigliarci a facciate o forme (Bilancia) che non sono corrispondenti alla voce interiore, ma forse potremo imparare a esprimerle con armonia. Potremo accorgerci con più efferatezza quando sostiamo in bilico nel compromesso perché abbiamo paura di perdere qualcosa, spesso anche la faccia. Ma cos’è la faccia se non il nostro Ego che prende potere su di noi? Giove nello Scorpione, se ne infischierà dell’Ego e di tutte le sue barricate, vorrà arrivare al nucleo e all’essenza della verità sottostante. Qualunque essa sia. L’onestà con la nostra ombra, la luce nell’ombra. Abbiamo tutti quanti paura di emozioni potenti che ci divorano, ma sappiamo osservarle e amarle da vicino senza vergognarcene? Siamo in grado di non gettarle sotto il tappeto un’altra volta? L’energia introspettiva e profonda dello Scorpione dilaterà i luoghi emotivi rimasti inesplorati e dove troverà incongruenze ci farà sentire incompleti. Non raccontiamocela più, è il momento della nudità anche di fronte a ciò che di noi non vogliamo sapere, che può divenire forza e integrità. Non è più il tempo di fingere nemmeno con noi stessi.

Inoltre Venere e Marte in Vergine in dissonante quadratura a Saturno in Sagittario avremo il terremoto emotivo della nostra insoddisfazione, nell’inquietudine o nel desiderio di mutamento, nel sentirci limitati o stanchi, risiede la bussola dei nostri desideri e l’eros nella nostra vita. Eros come potenza desiderante che ci muove, non necessariamente per una persona.

Infine Giove in Scorpione nella sua opposizione con Urano in Ariete (opposizione non classica e di veloce passaggio, perché arriva dagli ultimi giorni di Giove nella Bilancia), anticipa la rivoluzione interiore che avverrà durante questo anno. Il mondo da esplorare è dentro e non più fuori, le risposte alle domande sul perché non otteniamo questo o quell’altro dalla vita avranno risposta solo che osiamo guardarci allo specchio e ricostruire la matassa di ciò che si annida nelle zone remote delle intenzioni. Dove risiede il vero desiderio? Cosa volevo veramente quando mi sono comportato così? Amore, potere, sicurezza? Le energie dello Scorpione scavano in quelle cose che sono i veri tabù dell’essere umano, soldi, potere, sesso, nascono tutti dalla medesima radice: il potere.

Il potere emotivo che tutti agiamo o subiamo è ciò che verrà indagato per poter essere sviscerato e visto.

Giove con la sua vista farà luce nella grotta dell’inconscio e ciò svilupperà sarà la vista più alta che si possa desiderare: quella della visione interiore e della verità dietro le nostre azioni. Conoscendo la verità saremo liberi, perché a quel punto cosa ci sarà da temere?

Tra fine novembre e dicembre Giove in Scorpione farà un bellissimo trigono con Nettuno in Pesci, le facoltà medianiche verranno alimentate, la ricerca spirituale potrà giungere a delle maturazioni attraverso Insight e visioni oniriche. Per tutte le persone in cammino alla ricerca di un balsamo per le loro ferite, si potrà intravedere una magica e lenitiva azione di perdono. A noi stessi in primis. Nello scioglimento di sensi di colpa di cui nemmeno siamo consapevoli. “sensi di colpa”, non colpe effettive, qui è la vera differenza, potremo riuscire a distinguere le due cose e lasciare andare ciò che non è.

Scorpione come liberazione, imparare a lasciar andare ove invece tratteniamo e pilotiamo e dove invariabilmente perdiamo tutto perché abbiamo trattenuto e non ci siamo affidati. Giove come fiducia e aiuto al segno più diffidente dello Zodiaco, lo Scorpione. L’aiuto di un amico che tende la mano all’altro e gli dice “dai salta, dai su ce la puoi fare”, spronando tutte le nostre parti emotive più vulnerabili, ferite, chiuse, arrabbiate, offese, risentite, a torto e a ragione, ad aprirsi a nuova vita e a sperimentare comportamento diversi e tracciati che non ripassino nelle pieghe del passato.

Per concludere vi lascio con uno dei detti zen più conosciuti dello Scorpione, che in questo caso racconta benissimo l’aiuto offertoci da questo transito: non cambiamo la nostra natura perché siamo stati feriti allora, onoriamo quella ferita ma non permettiamole di mutarci in profondità. Torniamo al candore con cui siamo giunti qui. Desiderosi di aprirci, espanderci, amare ed essere amati.

 

Un maestro zen vide uno scorpione che stava annegando e decise di aiutarlo e sollevarlo dall’acqua. Ma, quando lo fece, lo scorpione sentendosi minacciato lo punse.
Sentendo il colpo secco della puntura, il maestro mollò la presa e lo scorpione cadde ancora in acqua. Ancora una volta il monaco lo sollevò ed ancora una volta lo scorpione lo punse.
Un discepolo dopo aver osservato la scena, interrogò il maestro sul perché della sua ostinazione. Il maestro rispose così: “la natura dello scorpione è di pungere, ma questo non modificherà la mia che è quella di prestargli soccorso e di aiutare.”

Detto questo, il maestro ragionò sul da farsi e con l’aiuto di una foglia riuscì a salvare lo scorpione senza essere nuovamente punto e continuò rivolto al suo discepolo: “non cambiare la tua natura in risposta al male che ti viene inferto, sii solo accorto. Spesso chi aiuti non ti sarà grato, ma non per questo devi rinunciare all’amore e alla compassione che sono in te. Alcuni inseguono la felicità, altri la raggiungono donandola. Occupati solo della tua coscienza e non di ciò che la gente dice di te, perché solo la tua coscienza è ciò che tu realmente sei, la reputazione è ciò che gli altri credono tu sia.”

 

Anna Elisa Albanese 

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Fonte : http://www.sentieroastrologico.it/giove-entra-scorpione-11-ottobre-2017-la-luce-nellombra/

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