taurus1211

 

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La luna Nuova avrà luogo il 6 maggio alle ore 21.31 a 16° del segno del Toro.

Il momento di Luna Nuova o Luna Nera, corrisponde alla notte più nera, in cui regna un buio immenso, ma in cui è però possibile vedere le stelle. E’ dunque il momento di vedere e percepire quello che di solito è nascosto dalla luce della Luna, e che cos’è? L’etimologia di desiderare è volgere lo sguardo alle stelle, fissare cupidamente lo sguardo a una cosa che attrae. Cosa ci attrae ora?
Verso cosa volgiamo il nostro sguardo?

Credo sia venuto il tempo in cui fermarsi un attimo e come una bussola, orientarci nella direzione dove si muove il nostro più autentico desiderare. Lo Stellium di pianeti nel segno del Toro, Luna, Sole, Mercurio, Venere, tutti in trigono a Giove in Vergine e Plutone in Capricorno, pongono le fondamenta per permetterci di ri-orientare la nostra bussola dei nostri valori, e poter così scegliere la Stella Polare, verso cui camminare.

Andare verso la nostra stella, il nostro sogno, il nostro cuore vibrante e desiderante, anche a passi lentissimi, anzi, quasi impercettibili, perchè ora tutto il movimento celeste è come in una marcia a rallentatore all’indietro. Avete presente il movimento di riavvolegere il nastro di un film  in pellicola e rivederlo da capo?

Il film della nostra vita, fotogramma dopo fotogramma, che però può scorrere in maniere diversa, lo si può guardare senza giudizio, rabbia, o compianto. Lo si guarda e se ne trae l’insegnamento di quelli che forse abbiamo percepito come errori, e invece errori non sono ma sono esperienze, e questo grazie sia a Mercurio retrogrado, che ci porta dentro di noi e ai nodi delle parole rimaste in gola, sia grazie  alla più grande presenza di pianeti in moto retrogrado Giove, Saturno, Marte e Plutone, che ci traghetteranno verso una nuova visione allargata da prospettive che non avevamo compreso, quando abbiamo vissuto le cose. Ora con il tempo dilatato e è possibile che si aprano spazi più ampi tra le cose, spiragli di luce che gettano chiarezza negli avvenimenti della nostra vita.

Questa notte mi sono svegliata di soprassalto alle 4 e mezza, io sarei una grande dormigliona di natura, quando accadono questi improvvisi risvegli che poi perdurano per ore, (infatti non mi sono più riaddormentata), vuol dire che devo mettermi in ascolto di qualcosa. Tante cose si sono succedute nell’estrema lucidità dei miei piensieri stanotte. Era la notte antecendete alla Luna Nuova, quindi il momento, in cui, non si sta chiudendo una fase e nemmeno nè sta iniziando un’altra.

La fase del buio.

La fase di vuoto assoluto che c’è prima del nostro inspirare per incamerare nuova aria, non appena abbiamo svuotato i polmonni. Quell’attimo quindi in cui non stiamo nè ispirando, nè espirando. Siamo lì tra un respiro e l’altro. Se voi ci fate caso ascoltando il vostro respiro, c’è un momento, in cui questo tempo vuoto accade. Stanotte era questo, così’ sono rimasta in ascolto, godendomi questa pausa. Stanotte non era la fine della luna calante, e nemmeno, quello di Luna nuova, era il vuoto tanto temuto tra un respiro e l’altro di due cicli. Mi sono appoggiata con fiducia dentro questo non – tempo tutto per me, e mi sono lasciata essere così com’ero.

Durante la notte ogni ritmo rallenta energeticamente, tutto quello che durante il giorno ha potuto rimanere coperto dal frastuono di azioni e stimoli coscienti, di notte, può invece ovattarsi, ma ogni respiro della nostra Anima si rende udibile in maniera fragorosa.  Non possiamo non ascoltarlo. Ha qualcosa da dirci di molto importante.

Prima che giunga stasera, ilsorgere della Luna Nuova, il momento di germinazione del desiderio.

Non sempre io passo la notte in bianco quando c’è Luna Nuova, anzi, ma stanotte è accaduto in un momento che reputo perfetto, perchè ancora non mi ero fermata.Sapevo, perchè osservo e gioco con la conoscenza dei movimenti celesti, che ogni messaggio delle stelle era rivolto al rallentare, io ancora non l’avevo fatto. Certo, forse mi pareva, ma anzi proprio no, rimandavo e dentro di me mi dicevo, “Che strano questo Mercurio retrogrado quest’anno ancora non mi sta mettendo i bastoni tra le ruote, che strano ben 5 pianeti sono retrogradi, e io corro comunque a velocità della luce”…. quanta arroganza mentale e quanta superbia.

Stanotte così, mentre fissavo le travi della mia stanza, lasciandomi permeare consapevolmente dalle onde delle mie emozioni, ho sentito con i  nervi a fior di pelle e l’impazienza di chi vuol dormire che ero davvero stanca. Ecco qui:  il rallentare il ritmo me lo ha imposto una volta ancora l’amico corpo, che non ha più voluto prender sonno nemmeno per un secondo.

Tutto questo è per raccontarvi, che ognuno a modo suo ora è chiamato ad ascoltarsi, sentire quelle parti di sè, che possono passare da una comunicazione immediata da parte del corpo con i suoi segnali tangibili  (Luna nuova in Toro , congiunta a Sole, Venere e Mercurio in 6 Casa nel Tema Natale di Luna nuova), per ricevere dei chiari messaggi rispetto alla strada e alla direzione della nostra vita. E’ giusta per noi?

La dobbiamo cambiare, modulare, deviare?

E’ chiaro che per avere una direzione, noi dovremmo aver prima piantato delle radici, che possano sostenerci nel movimento e nello spostamento verso il lontano.

Saturno e Marte in Sagittario, anch’essi in moto retrogrado continuano a farci sentire come impellente, le ricerca di senso e di orientamento etico, morale, di responsabilità nei confronti della nostra vita. Senza di esso, non sappiamo da che parte andare, e forse ora, in questo passo fermo, in questo ascolto dell’evenutale stanchezza, è permesso, è necessario andare a fare rifornimento di risorse primarie. Contattare quella parte di noi, che sa davvero cosa lo fa stare bene e in pace.

Potremo riposarci se ce lo permettiamo, farci cullare dai piacere che la terra ci offre, come cercare ristoro nella natura e nel sotegno della terra, proprio sotto i nostri piedi. Ascolteremo ciò che chiede il corpo prima di riprendere il cammino verso la vetta, qualche bagaglio pesante forse lo dovremmo lasciare andare, se ci pesa troppo sulla schiena e non serve più, magari ci siamo viziati con una bella cioccolata, e abbiamo lucidato le lenti del binocolo che ci permetterà di guardare lassù.. lassù verso l’alto e i desideri “fissare cupidamente lo sguardo a una cosa che attrae“,  credere che sia possibile realizzarli se solo ci permettessimo ci creder loro fino in fondo.

Anna Elisa Albanese

 

Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così… Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.

Sono i desideri che salvano.

Sono l’unica cosa vera.

Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.

Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.

(Alessandro Baricco)

Fonte: http://www.sentieroastrologico.it/18647-2/

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