Un’ anima che osserva…grazie Carlo

Anni fa, in India, all’ingresso, in un grande salone della sede storica della Società Teosofica, ho visto raffigurati, tutti i simboli delle diverse religioni mondiali, con i nomi dei rispettivi iniziatori.

Ricordo bene un’ iscrizione che diceva così: “Non c’é religione superiore alla verità”.
Conoscendo alcune leggi che governano questo mondo, come quella di risonanza e con un cuore puro, possiamo conoscere qualunque mistero dell’esistenza, qualunque cosa.
Dentro di noi c é il tutto, nel nostro cuore é racchiusa tutta la conoscenza e la saggezza dell’ universo.

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Anche gli angeli e gli arcangeli, si manifestano al di fuori di noi, ma sono dentro ognuno di noi.
La realtà é semplice e credo sia fondamentale  riportare tutto alla semplicità.
Se fai vibrare un diapason accordato sul la e lo appoggi alla cassa acustica di una chitarra, vibrerà solo la corda accordata sul la, così se vibri nella gratitudine e nell’amore, risuonerai con vibrazioni corrispondenti ed attirerai la stessa materia, in termini fisici, sottili o in termini di eventi.
Per lo stesso principio, osservando il tuo mondo interiore, puoi conoscere quello esteriore, e più è puro e vero quello interiore e più sarà vera la percezione e la comprensione  di quello esteriore.
Le cause che ti fanno muovere, agire o reagire con gli altri e con il mondo, sono sempre energetiche. Dove hai  messo la tua attenzione, lì metti la tua energia, ed attraverso l’attenzione, puoi osservare come la vita si manifesterà di conseguenza.
Per gli antichi, i greci, gli esseni, i numeri e le lettere, sono degli esseri, che portano con sé un concetto creatore. Dovunque vediamo lettere e numeri, non sono mai lì a caso ed anche senza aver studiato e senza conoscere la numerologia possono risuonare interiormente con dei concetti e delle verità.
Mi capita spesso di osservare dei numeri, e di notare che sono i precursori di eventi della mia quotidianità, come messaggeri senza tempo che fanno spostare la mia attenzione su qualcosa in particolare, che sta per manifestarsi.

Credo, comunque, che il limite, tra quanto intuiamo e prevediamo, e quanto invece generiamo, con il nostro pensiero, dirigendo l’attenzione, sia molto sottile.

Ragionando in termini di qui ed ora, questi concetti, apparentemente in antitesi, coincidono.
Il tempo è una variabile terrestre, il passato il presente ed il futuro convergono o meglio sono contemporanei.

Quindi, si potrebbe dire che possiamo cercare di spostare la nostra coscienza su qualcosa che era, é, e sarà, con più consapevolezza ed amore, per sciogliere dei nodi, per aumentare la nostra luce.

Un pittore, ad esempio, potrebbe dipingere un’immagine, che ha colto inconsapevolmente con gli occhi dell’anima, di una scena che si svolgerà, anni dopo sul piano fisico;  tra persone che non mai visto e non vedrà mai sul piano fisico.

La cartina di tornasole, nell’osservazione della realtà, per me, è la gioia.
Se la gioia autentica, che di solito é senza oggetto, é presente; significa che si è più vivi, più presenti e più consapevoli.
Solo in presenza della gioia ciò che tu osservi é reale.

Spesso il tuo cuore vorrebbe, ma per varie ragioni fai altre cose, di solito per paura di perdere qualcosa, interrompendo così  la comunicazione con lui, che dovrai poi recuperare, come il segnale perso di un canale radio.

Ascoltando il tuo cuore e seguendolo accadono dei miracoli interiori, magari difficili da condividere, perché non hanno niente di tangibile, misurabile con gli strumenti a disposizione della terza dimensione.
Tutto diventa uno, lo é sempre, anche se tu non ne eri consapevole, il dubbio scompare, la sincronicità,  le coincidenze aumentano e così la fiducia nella vita, perché ci si sente sostenuti, amati.

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Senza dover essere necessariamente dei sensitivi o dei chiaroveggenti ci si può affacciare in un’ altra realtà, quella dell’amore, in cui tutto appare matematicamente perfetto, al millimetro, alla frazione di secondo.
Così si può osservare, che dietro al velo del non amore, che pervade ancora questo mondo, c’é una matrice luminosa, armonica, matematica che trasuda amore e poesia.
É così possibile meravigliarsi, nell’osservare che siamo tutti esseri divini, multidimensionali al di la dello spazio e del tempo, che a volte riescono ad esprimersi attraverso la personalità, l’ego, che funziona più secondo meccanismi binari, duali, legati all’istinto di sopravvivenza.

Sta a noi coltivare la libertà interiore, la gioia, per cogliere nella vita, negli altri, ed in noi stessi, quando é la verità che si esprime.

Se hai bisogno di una risposta, prova ad ascoltare il tuo cuore in un momento di gioia, osservando la vita che ti circonda.

Potresti ricevere una risposta, da un passante che parla al telefono, un bimbo che gioca, dalla pubblicità su un manifesto o su un tram, tenendo premuto il tasto della sintonia della radio e lasciandolo quando hai un immagine luminosa interiore, aprendo un libro a caso.

Lascia spazio alla tua creatività.

Bello vedere che ci sono infiniti livelli di comunicazione nel cosmo, e che la vita si esprime attraverso tutto ciò che esiste.

Banali conversazioni,  possono celare messaggi profondi e veri, di cui neanche gli interlocutori sono consapevoli.

Trovo sia meraviglioso osservare il linguaggio dell’anima che si esprime.

Gurdjieff  diceva che gli uomini sono al 100% meccanici, l’unica libertà che hanno è quella di  assoggettarsi all’influenza di una stella, un pianeta piuttosto che ad un’ altro.

Non so se sia effettivamente così. Posso dire però, che mi é capitato di percepire in modo chiaro, che quando incontri una persona, davvero nulla é a caso, l’istante, il luogo; che nessuno può dirti o farti qualcosa, senza che ci sia una parte di te che lo ha concesso, in un certo senso richiamato.

Sarà forse per questa ragione, che la qualità di un discorso, dipende dall’intelligenza, dalla capacità di amare di chi ascolta?

Viste in quest’ottica, anche le esperienze più dolorose, possono assumere un’altra valenza, rivelandosi  esperienze che aumentano la tua capacità di amare, di essere migliore, che porti con te, di vita in vita.

Per gli antichi, gli astri erano tenuti in grande considerazione, per gli Egizi  la levata eliaca di Sirio, ovvero la prima apparizione dell’astro, subito prima del sorgere del Sole, annunciava le provvidenziali inondazioni che rendevano fertili le terre del Nilo. Per i celti, rappresentava la festa dedicata a Lug, il re degli dei.

Sirio ancora oggi é la stella più vicina e luminosa del firmamento e lo sarà per ancora per oltre 200.000 anni.

Di solito non ci si pensa, ma le stelle inviano incessantemente la loro luce, ed esercitano il loro influsso, sempre, anche se non le vediamo, a causa della luce del sole.

Si dice addirittura che la luce di Sirio, sia così intensa, da proiettare un’ombra leggerissima degli oggetti, in una notte senza luna ed è inoltre una stella osservabile da tutte le regioni abitate della Terra.

Credo che sempre di più, l’umanità, riscoprirà l’osservare ed il contemplar le stelle, l’infinito, ed avrà contatti consapevoli con altre umanità.

Esiste un bel paesino, Santarcangelo di Romagna, che sta su una collinetta con gallerie sotterranee, alcune delle quali molto antiche.

Il capodanno passato, ho avuto la fortuna di visitarlo e sono rimasto piacevolmente sorpreso, nello scoprire che lì, tutto ruota intorno all’11.11. Un tempo l’anno agricolo terminava proprio l’11 novembre, data in cui era organizzata la fiera più importante dell’anno, che faceva da volano per lo scambio delle merci e l’economia.

Ancora oggi i contratti di affitto qui si rinnovano l’ 11.11; numero doppio che ho iniziato ad osservare l’11 novembre di 2 anni fa, giornata che ricordo piena di sincronicità, anche in relazione all’Arcangelo Michele.
Successivamente ho letto con gioia sul web che l’11.11 rappresentava anche un portale, ed in seguito che esiste anche una web radio 11.11 che trasmette solo musica a 432 hz.

E se fosse che la famosa estate di San Martino festeggiata proprio l’11.11, ovvero giornata in cui di solito domina il sole ed il clima mite, fosse in relazione a qualche influsso proveniente dal cosmo, in relazione all’Arcangelo Michele, che gli antichi ben conoscevano?

E se invece che un essere angelico indefinito, fosse un essere che proviene proprio da Sirio?

Come il sole infonde la vita sulla terra sul piano fisico, per gli antichi, Sirio infondeva la sua energia spirituale, ed era raffigurata con stella ad 8 punte, come Venere, tanto cara agli esseni.

Vicino Ivrea esiste un incantevole lago balneabile tra i più puliti d’Italia, con fonte sotterranea che arriva dai monti, vicino alle famose terre ballerine.

Trattasi di singolare bosco, che essendo cresciuto su di un lago prosciugato, gli alberi si muovono, vibrano, se si salta, per via del terreno fatto da radici e terra.

Vicino si trova il lago San Michele, al momento privato e non balneabile.

Nulla è a caso tutto è connesso.

Carlo Petrov

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