di Alessandra Barbieri

Parte dalla congiunzione Venere e Nettuno il periodo di ricapitolazione emotivo del nostro valore e della nostra realizzazione. 

Marzo in particolar modo, vedrà transiti molto forti per cui si sentirà quest’onda che copre tutto. Ho parlato di onda che copre perché sarà quello che accade. Non so se vi ricordate cosa dicevo ad inizio anno: parlavo di prove di maturità. Ecco, con marzo cominciano a presentarsi.

La prima tocca il valore e si fa sentire dalla congiunzione Venere Nettuno in Pesci del 13 febbraio, che però continuerà a giocare avvicinandosi e allontanandosi generando domande sul proprio valore personale che finiranno in due settori:

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  • Il settore economico
  • L’amore

Venere ha come domicilio il Toro, un segno che ama la stabilità, la certezza e anche dal punto di vista dei sentimenti preferisce la passionalità alla profondità. Quindi in Pesci Venere si trova in difficoltà, congiunta addirittura a Nettuno diventa quasi fragile, mostrando un’incapacità di andare a toccare il punto dove nasce tutto questo disagio.


Ecco che in economia potrebbero arrivare quelle prove che ci mettono di fronte alle nostre più nascoste paure: quella di lasciare il conosciuto per lo sconosciuto. Quella di credere in progetti che sembrano non garantire nessuna stabilità e Venere non ama l’instabilità. Quella di dover usare risorse che sono sempre state deprezzate o derise. Quella di rendersi conto di aver puntato sulla cosa sbagliata o di non essere in grado di fare ciò che credevamo fossimo in grado di fare.

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Il Pesci tra l’altro, ci accompagna a farci le grandi domande: che senso ho io? Perché sono qui? Perché devo soffrire? Ci mette a confronto con gli altri, con quello che gli altri fanno e noi no, con quello che gli altri possono fare e noi no.

In amore emerge la sensazione di non aver capito niente, di aver perso tanto, troppo tempo. Che non incontreremo mai la persona giusta per noi, che non siamo amati da nessuno. Che più di quel poco che mi viene dato da quella persona non posso pretendere. Che noi non abbiamo le risorse per svoltare veramente la nostra vita.

Qui Nettuno punta il suo tridente nella ferita generata nelle fasi infantili, quando abbiamo cercato di mostrare alla mamma o al papà il nostro valore, la nostra bellezza, quanto bello è ciò che sappiamo fare. Li potremmo aver accusato i primi grandi colpi che ci hanno fatto vacillare. Potremmo aver pensato che non siamo abbastanza, che dobbiamo essere di più per poter ricevere amore.


La prima emozione che incontriamo è quindi l’ansia.

Perché quando si sta annegando, il corpo produce inevitabilmente delle sostanze che generano allarme per permetterci di porre rimedio prima che sia troppo tardi.

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E noi stiamo annegando con Venere congiunta a Nettuno (Acqua) in Pesci (Acqua). 

Quindi, tenuto conto che non è sbagliato stare anche un po’ giù per sentire cosa la ferita ha da comunicarci, è bene conoscere anche delle tecniche per imparare a gestire l’ansia.

Lo faremo assieme in un lavoro pratico che ci insegnerà a usare delle tecniche in momenti particolarmente ansiogeni, dove il rischio è di essere sopraffatti.

Sarò in diretta lunedì 27 febbraio alle ore 21 su Zoom: puoi iscriverti qui

https://scuola.symbolcacademy.com/courses/la-vita-e-piu-bella-senza-ansia/product_page

Alessandra Barbieri

Fonte : https://scuola.symbolcacademy.com/blog/posts/venere-congiunta-a-nettuno-esame-maturita-emotiva

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