di Alessandra Barbieri

 Questo è il seguito dell’articolo dedicato alla paura di perdere la stabilità economica;  se non l’hai letto ti invito a farlo adesso cliccando su questo link:

https://www.camminanelsole.com/saturno-in-pesci-marzo-2023-liberarsi-della-paura-del-non-avere-di-cui-vivere/

Abbiamo detto che Saturno entra in Pesci dove si trova già Nettuno. Non sarà una convivenza facile tra il Dio del Tempo e delle regole e il Dio delle Immensità marine emotive, perché si esprimono con due linguaggi diametralmente opposti e, essendo due Dei, cercheranno di dimostrare la loro ragione.

Quindi per ogni proposta di Nettuno per riscoprire le nostre immensità, Saturno opporrà resistenza ricordandoci che in questa dimensione siamo…finiti.

Eccoci qui, eccola davanti ai nostri occhi la sfida che i due grandi maestri ci porranno: l’infinito e il finito.

La vita che per sua essenza è infinita e la vita terrena che per sua natura è finita.

La grande sfida che ci rende Maestri, e del resto è proprio Saturno che ci consegnerà il riconoscimento del Maestro il giorno che ce lo meriteremo.

L’Umanità ha perso il contatto con lo spirito da troppo tempo, ha dimenticato l’immenso gioco della danza della vita che proprio grazie al tempo assume energia o lentezza.

Quando vivevamo nei secoli passati, la danza della vita era lenta e i mutamenti avvenivano con scansioni temporali lunghissime. L’aver ridotto il tempo ci ha obbligato ad accelerare i flussi e i movimenti.

Ma nel rimanere inchiodati alla clessidra, al guardare con terrore ogni granello che si appoggia alla base, abbiamo perso la gioia di vivere, il fuoco che rende la nostra danza un’esperienza estatica unica nel suo genere.

Nel rimanere inchiodati alla sabbia del tempo siamo diventati polvere.

La vita è un flusso leggero, scorre in fiumi di Anime che entrano ed escono dall’esperienza dell’incarnazione.

La vita che scorre non si ammala. 

La vita che scorre non muore ma trasforma il suo stato, come un infinito gioco: dentro il flusso, fuori dal flusso.

La vita che scorre non ha paura perché è cosciente dei suoi passaggi e gode pienamente del periodo in cui si può sperimentare.

Nettuno serenamente, con i suoi movimenti lentissimi che in Pesci non trovano ostacolo, anzi sono in perfetta armonia con la sua essenza, cercherà di rimetterci in contatto con questa verità suprema.

Saturno, il nostro grande allenatore, pazientemente si siederà sullo sgabello a farci cozzare su ogni anfratto di noi che ha paura di lasciarsi andare. Libererà energie potenti e tremende e ci obbligherà a stare nel corpo.

Non permetterà a nessuno di credere di scamparla. Chi non si fida più di sé e ha delegato il suo potere di autoguarigione agli altri sarà costretto a riconnettersi col suo Sé superiore se vorrà stare bene.

Chi crede di stare solo sul flusso divino senza onorare il corpo e senza essere radicato, si troverà ad ammalarsi come non mai, chiedendosi se non ha sbagliato tutto nella vita.

La chiave fortunatamente ce l’abbiamo ed è il corpo.

Il corpo sarà il nostro alleato: sarà attraverso di esso che gli scettici impotenti ritroveranno sé recuperando il loro potere personale e gli illusi spirituali radicheranno per portare in terra quello che avevano intuito ma non avevano capito.

Sarà attraverso il corpo che ritroveremo la nostra salute e ci libereremo dalla paura ancestrale di perderla.

Il prossimo articolo sull’amore uscirà a breve: iscriviti al canale Telegram per ricevere gli aggiornamenti.

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Alessandra Barbieri

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