Nella notte del 21 giugno alle ore 4.24 U.T. avremo ufficialmente il fenomeno di Solstizio d’Estate.

Perché è così importante il Solstizio d’estate?

Siamo nel momento di massima luce diurna e nella notte più breve dell’anno che sancisce l’inizio dell’estate, aumento delle ore di luce iniziato con l’Equinozio di Primavera, il 21 marzo –  e giunto al suo apice nel Solstizio d’Estate del 21 giugno; da qui in poi le giornate inizieranno impercettibilmente a ridurre le ore di luce fino a giungere all’Equinozio d’Autunno il 21 settembre, in cui ci sarà la notte della stessa durata del giorno.

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Il Sole in astrologia, rappresenta il fulcro della nostra essenza profonda e la meta da raggiungere – il viaggio d’Individuazione Junghiano, la scoperta di chi siamo davvero al di sotto dei condizionamenti, degli strati di ciò che il mondo fuori, la nostra storia personale e le aspettative altrui ha riflesso, i ruoli e gli schemi relazionali che abbiamo dovuto interpretare, madre, padre, figlio, amante, vittima, carnefice ecc. In questo momento la luce si espande alla massimo potenza, illuminando tutto ciò che prima poteva essere nascosto sotto il tappeto, scoperchiando con irruenza segreti e non detti, ma anche grandi rivelazioni e illuminazioni. Verranno portate allo scoperto, se necessario tutte le problematiche e questioni legate al riconoscimento della nostra essenza più profonda.

Stiamo vivendo il linea con il nostro Sè?  Stiamo riducendo il nostro potenziale?
Oppure stiamo vivendo con una considerazione esagerata del nostro ego pensando che tutto giri intorno a noi?

 
In entrambi casi non abbiamo la percezione corretta della nostra luce interiore, non è fioca, ma nemmeno abbaglia così tanto da sovrastare le altre. Semplicemente è.

Il simbolo del Sole in astrologia, è collegato ad un principio maschile paterno, una spinta all’estroversione e una necessità di sviluppo di unicità e individualità, legato alla simbologia del viaggio dell’eroe, che per definizione, essendo eroe, si differenzia per qualità diverse e speciali rispetto agli altri individui. Vi è quindi una notevole differenza rispetto all’energia della Luna legata di più ad un appartenere, piuttosto che ad un essere, a portare avanti la specie, piuttosto che l’individuo, all’energia del materno, a perseguire la ciclicità e la sicurezza dei ritmi e delle sicurezze.

Noi siamo fatti di entrambi Sole e Luna formano in nucleo della nostra identità – il Sole rappresenta  il polo attivo, il nostro cercare di autodefinirci, differenziarci, realizzarci, tramite obbiettivi e progetti che ci spingano ad accrescere il nostro senso di identità, la nostra energia maschile che ci porta nel mondo –  la Luna, polo ricettivo, rappresenta il mondo dei sentimenti, legato al passato, a come siamo stati amati in primo luogo dalla prima figura di contenimento – madre – e come cerchiamo sicurezza e affettività da adulti. Una Luna spaventata e insicura, può arrestare e rallentare il cammino del Sole, come una Sole troppo attivo e spavaldo, può non essere in contatto con i suoi bisogni più intimi di amore, datogli dalla Luna.

Il Sole nel Cancro, il cui domicilio è la Luna, ora possono fondersi: noi siamo interi, la nostra Anima è al di là di questo dualismo.

E’ giunto il momento di non soffocare la nostra piena manifestazione, il fulcro vitale dell’Anima, che brilla sempre e comunque, indipendentemente da ciò che ci circonda, dalle condizioni di vita in cui siamo, dalla povertà o ricchezza, quell’essenza che noi confondiamo continuamente con il pensiero, con l’ego, con ciò che abbiamo e ciò che ci manca, con l’amore e la mancanza di amore, la felicità che è lì vicino a noi ma non riusciamo mai a raggiungere, mentre imputiamo la colpa continuamente a cause esterne.

Non è facile, nemmeno per me che scrivo e rido da sola di queste mie parole, non sono abbastanza illuminata da renderle così mie con costanza. Se fossi già in una completa dimensione di trascendenza, non sarei qui forse a scriverne o a parlarne in un corpo fisico che ha fame, sete, sonno e ferite antiche superate e non. Però posso dirvi di aver sentito che c’è, quel Sole dentro di noi, costante e luminoso come un diamante, che brilla comunque ed è felice comunque, che non sa cosa sia la colpa, la menzogna, la separazione e il dolore, esiste.
Potrete averlo percepito anche voi, anche chi non ci crede, non è una fede, è solo un grande calore, come quello del fuoco del Sole, che c’è sempre, anche nei giorni di nuvole, e senza dover andare a verificare nulla, voi sapete della sua presenza. Potete accorgervi di averlo sentito negli istanti in cui siete totalmente presenti a voi stessi, quando siete nel presente, corpo e anima. Quando siete innamorati e vedete improvvisamente la meraviglia del mondo intorno a voi, ogni cosa risuona di bellezza, ogni musica è celestiale e camminate a un palmo da terra, ma è da voi che proviene questo stupore, non dal soggetto di cui vi siete innamorati. Lui è il tramite per far vibrare la vostra anima di tutto questo.

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In questi giorni prima del Solstizio e fino alla Luna Nuova in Cancro del 24 giugno, potremmo sentirci particolarmente tesi e nervosi, come vicini a un parto di qualche cosa che non si riesce a definire, sull’orlo di una bicchiere che trabocca di acqua, inquieti, più propensi all’impazienza, ma anche desiderosi che l’acqua travasi dal bicchiere. Provate ad immaginare la sensazione di riparo e tranquillità che sentiamo quando rientriamo in casa, o quando ci ritiriamo in uno spazio nostro d’intimità, un luogo protetto. Immaginiamo che di colpo, in questo luogo silenzioso, ovattato e con po’ di penombra, qualcuno decida di dare una grande festa, illuminare a giorno con luci fortissime, un po’ come quelle che si usano sui palcoscenici teatrale, e il nostro angolino impolverato, si trasformi in un luogo completamente diverso: le crepe sul muro, le ragnatele che prima non si scorgevano nel buio, i libri accatastati al suolo e altre minuscole cose di cui nemmeno eravamo a conoscenza saltano subito allo sguardo. Come potremo sentirci? Sicuramente molto destabilizzati. Ma c’è una cosa sola da fare: accettare il mutamento certi che ci sta portando dove è giusto che sia. Stiamo allargando di più il nostro campo di coscienza, possiamo vedere cose che sono sempre state lì, solo che non eravamo in grado di scorgerle. Sopporteremo meno di prima, ma saremo anche in grado di giungere più lontano di prima, perché “la vista” copre un territorio più ampio.

“Se le imposte sono chiuse, la luce del sole non può entrare. Una nuova dimensione di coscienza si apre quando non opponete resistenza interiormente, quando vi arrendete. Nel caso in cui l’azione sia possibile o necessaria, questa sarà in sintonia con il tutto, sostenuta dall’intelligenza creativa, da quella coscienza incondizionata, con la quale divenite una sola cosa quando siete in uno stato di apertura interiore. Le circostanze e le persone allora vi aiutano e collaborano con voi. Avvengono delle coincidenze. Se non è possibile alcuna azione, rimanete nella pace e nella quiete interiore che si accompagna all’arrendersi.” (Eckart Tolle)

 

Il Tema di Solstizio del 21 giugno 2017, coincide con l’ingresso del Sole nel segno del Cancro – il territorio delle emozioni, il luogo dove il faro della luce verrà puntato, e tutto questo è molto interessante, rispetto al gioco di penombra di cui parlavo prima. L’intimità, parola appartenente alla simbologia Cancro e al suo governatore, la Luna, richiama a un segreto che non vuole essere mostrato, è intimo – che sta molto addentro, famigliare – può incontrarsi con la luce chiara e diretta del Sole, può uscire e svelarsi. Ci è richiesto di aprire le persiane… e cioè di aprirci. Provare a mostrare quella stanza impolverata con qualche vecchio “cadavere” nell’armadio; troviamo il coraggio di riordinarla, cambiare l’aria, scombinarla, anche se questo può sembrare avventato e ingenuo al nostro ego. Aprire le nostre porte interiori genererà altre aperture di porte, in un aumento vorticoso del nostro livello vibrazionale, le energie messe in moto da questo scambio di luce e aria, porterà ad ulteriori soluzioni, opportunità che non vedevano prima.

Sicuramente il carico di forze è molto forte in questi giorni, la luce e la continua richiesta di apertura e presenza non è cosa facile e può presentarsi sotto forma di tensione nervosa e instabilità emotiva. Nella notte del 21 giugno 2017, avremo Sole nel passaggio tra Gemelli e Cancro, congiunto a Mercurio in Gemelli (prossimo all’entrata nel segno del Cancro) e Marte in Cancro. I pianeti “maschili” sono in un segno femminile ricettivo d’acqua, quindi la necessità di espressione di ciò che è nel fondo di noi stessi, può risalire in superficie e farsi sentire con urgenza. Non preoccupatevi di pianti improvvisi, saranno come i temporali estivi, splendidi.

Finalmente in luce, quindi in una grande chiarezza su quello che provate, può manifestarsi il vostro cuore.

 
La paura di essere feriti è una delle paure più antiche e radicate in noi, insieme alla paura di esporsi e mostrare i propri sentimenti, ma allo stesso tempo, provare emozioni e tenerle segrete o nascoste, può creare mali ancor peggiori, come il non riuscire più attingere alla nostra fonte di energia primaria in primis, e secondo quello che provate può essere tenuto nascosto, ma a livello energetico passa all’altra persona e come energia esterna che emanate. Se siete arrabbiati e fingete di non esserlo, si sentirà la grande tensione di cui siete permeati, se amate e respingete il vostro sentire o riducete la portata di ciò che è nel vostro cuore, prima o poi anche questo sarà destinato e portare delle conseguenze. L’acqua è l’elemento che più di tutti ci connette oltre che con il nostro centro – l’energia primaria del cuore –  con gli altri esseri umani. Portare allo scoperto ciò che è solo apparentemente nascosto, è la chiave per iniziare ad essere felici e vivere in armonia e in linea con voi stessi e la vostra anima.

Per tutto il mese di giugno, soprattutto con l’arrivo della Luna Nuova in Cancro del 24 giugno, potremo immergerci nelle nostre acque primordiali e ricontattare ciò che non si è mai perduto: la nostra essenza d’amore. La culla delle nostre origini emozionali, l’essere connessi con la grande madre nutritiva che è all’interno di noi stessi. Potremo riposare nei nostri sentimenti, nella nostra soffitta in penombra, decidendo di condividerla con qualcuno o solo facendo entrare un po’ più di luce dalle persiane socchiuse.

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Saremo aiutati in questo da una bellissima configurazione in questo Solstizio: Luna e Venere nel segno del Toro congiunti formeranno un trigono perfetto con Plutone in Capricorno. I sentimenti trovano il sacro diritto di esprimersi, potremo anche contattare una sana voglia di costruire della solide basi di relazione, mettere radici profonde e in una relazione o se siamo da soli, in un sentirci davvero pieni, che può trovare fonte di nutrimento dal passato e alla nostre radici famigliari, luogo che potrà sorreggerci da dentro e con cui pacificarsi.

La Luce adesso vince sull’Ombra e per noi è importante svelarci nella nostra interezza. Ombre e luci. Permettere agli altri di vedervi per cio che siamo dentro, senza vergogna anche nelle nostre mancanze. Approfittate di questo risveglio cosmico mostratoci dalla perfezione dei cicli del cielo, per avvertire i mutamenti che a livello sottile stanno avvenendo, anche se noi non sembriamo avvertirli a livello consapevole.

Inondiamo la nostra luce sacra senza aver paura di essere rifiutati o derisi, portiamo avanti il valore intimo e profondo del sentire, senza ostentarlo, ma anche senza ridurlo, inizieremo a vedere anche la luce degli altri esseri intorno a noi, nascosta sotto la patina del carattere e delle debolezze umane di cui tutti siamo portatori. Amiamoci con tenerezza e riusciremo ad amare anche gli altri esseri umani.

Nel film Il meraviglioso mondo di Amelie,  c’è un bellissimo personaggio, che come in tutte le storie d’iniziazione, è vicino ad Amelie in quasi tutti i momenti come saggio o come Maestro discreto, è il signore con le “ossa di vetro” che rischiano di spezzarsi, e così lui tutto il giorno non può uscire di casa, il mondo lo vede dalla finestra e dal quadro che dipinge, sempre lo stesso soggetto “La colazione dei canottieri”, volti ridenti , felici, sole in una giornata di grande luce, non a caso degli impressionisti, che cercavano di dipingere la luce tramite il colore. La giovane Amelie si è innamorata ma non ha il coraggio di aprire il suo cuore.. prende tempo, si nasconde e si mente, gioca a rimpiattino con se stessa e con il ragazzo che le fa battere il cuore. Facendo così rischia di perderlo, quando lui le suonerà la porta lei terrorizzata non aprirà. Sarà l’uomo con le ossa di vetro… l’anima saggia dentro di noi, che la saprà guardare in fondo al cuore di Amelie e scrutando oltre i suoi occhi scuri  le dirà : “Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro: lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione, con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!”.

 

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Il meraviglioso Mondo di Amelie 

 

Buon Solstizio a tutti,
Anna Elisa Albanese


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Fonte : http://www.sentieroastrologico.it/solstizio-destate-21-giugno-2017-sveliamo-la-nostra-luce/

 

 


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